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Nomentana, sei corsie che attraversano ville e quartieri: così si è trasformata nella “strada della morte”

La presidente Del Bello chiede al Ministro delle Infrastrutture di modificare Codice della Strada: "E' classificata come Grande Viabilità, così alcuni interventi sono impossibili". Iniziata la messa in sicurezza dell'attraversamento pedonale dove nel 2018 morì il 17enne Tommaso Mossa

Una tragica scia di sangue, tanto lunga quanto inaccettabile per rimanere inermi a guardare. Due giorni fa l'ultima giovane vittima: Elena Baruti, studentessa 18enne. Così sulla sicurezza di via Nomentana, di quei due chilometri tra Porta Pia e Villa Blanc lungo i quali si sono spezzate molte vite, si leva l’appello al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: chiesta la modifica del Codice della Strada “al fine di consentire tutte le azioni necessarie per mettere in sicurezza” quell’arteria di Roma. Il Cimitero Nomentana

Cimitero Nomentana, appello al Ministro: va modificato Codice della Strada

“Autovelox, tutor, telecamere sono tutte proposte da percorrere e praticare, come quella degli attraversamenti rialzati, per indurre gli automobilisti alla riduzione della velocità. Alcune di queste azioni purtroppo oggi non sono realizzabili, visto che via Nomentana è classificata come una strada di Grande Viabilità” - ha scritto la presidente del Municipio II, Francesca Del Bello, appellandosi al dicastero. 

Nomentana "strada della morte"

“Esprimo da parte mia e della Giunta Municipale il più profondo cordoglio alla famiglia di Elena Baruti, la studentessa del Liceo Giulio Cesare deceduta a seguito dell’investimento accaduto in via Nomentana. Sento sulla mia pelle il dolore di chi è stato privato dell’amore di questa giovane donna, che si è spenta in un modo assurdo nella strada della morte. La definisco così – strada della morte - perché purtroppo la Nomentana si è portata via questa e molte altre giovani vite. Una strada a sei corsie, regolarmente semaforizzata che spesso viene attraversata dalle auto come se fosse un’autostrada”. Serve dunque un intervento risolutivo, pienamente attuabile solo con la modifica del Codice della Strada. 

“Un atto che risolverebbe un gravissimo problema nel nostro territorio e che sarebbe utile a tante altre amministrazioni per rendere le strade più sicure. In questi anni abbiamo sperimentato molte politiche che incentivano la mobilità dolce, la cultura della pedonalità e della ciclabilità con le zone 30, le piste ciclabili, il piano ‘Accessi scolastici sicuri’ che ha previsto l’allargamento degli ingressi delle scuole, l’installazione dei parapedonali, gli attraversamenti sicuri e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Progetti sicuramente sempre migliorabili ma utili e fondamentali che, però, andrebbero estesi anche a quelle situazioni dove la sicurezza di pedoni e automobilisti non è affatto garantita, come via Nomentana. Se non lo facciamo non onoriamo la memoria delle giovani vittime della strada e non esercitiamo con efficacia il nostro compito di salvaguardare le cittadine e i cittadini. Il mio, il nostro impegno, è lavorare per questo con decisione e concretezza”. 

Nomentana, fiori dove è morta Elena

Ieri sulle strisce pedonali dove è morta Elena alcuni residenti hanno sparso delle rose, metafora di un fiore strappato via troppo presto. Più sicurezza, quanto invocato per la Nomentana: dissuasori di velocità in prossimità degli incroci pericolosi la richiesta inoltrata alle istituzioni. 

Messa in sicurezza per gli attraversamenti pedonali

Intanto dall’altra parte, verso Porta Pia, è iniziata la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. Quella annunciata un anno fa. “Finalmente sarà eliminato il pericoloso attraversamento tra via dei Villini e via Reggio Emilia (quello dove morì investito il 17enne Tommaso Mossa ndr.), installato un nuovo semaforo pedonale qualche metro più avanti verso viale della Regina, alla necessaria distanza all'imbocco del sottovia; allungate le barriere lungo quell'imbocco per impedire a qualche sconsiderato di attraversare in quel punto; realizzato un nuovo attraversamento sul cavalcavia, all'altezza di una delle uscite del Ministero” - ha fatto sapere la presidente della Commissione Lavori Pubblici, Valentina Caracciolo.

Nel 2018 l'investimento mortale di Tommaso: aveva 17 anni

“Avrei preferito una giornata migliore per dirlo. Il pensiero di un'altra morte precoce, di un'altra giovane vita strappata alla sua famiglia, alla scuola, agli amici, è terribile.  Ed è terribile pensare che sia accaduto per lo stesso motivo per il quale nel 2018 ha perso la vita Tommaso, proprio su quell'attraversamento che finalmente oggi leviamo di mezzo. Il mio pensiero in questo momento va alla famiglia di questa giovane studentessa, Elena, così come alla mamma di Tommaso, e all'impegno da amministratrice a non mollare mai finché finalmente non accada nulla più di tutto questo”. 

All’ordine del giorno della prossima Commissione Urbanistica del II Municipio proprio via Nomentana, “ormai utilizzata come un'autostrada più che come una strada di città che passa in mezzo ai quartieri” - sottolinea Caracciolo. La sicurezza stradale al centro perchè “non si paghi un prezzo così alto alla velocità”. 
 

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