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Municipio II, Del Bello: "Mi ricandido alla guida del territorio, c'è lavoro da finire"

La minisindaca annuncia la ricandidatura per “completare il lavoro” degli ultimi cinque anni: dalla riqualificazione di Tiburtina alla biblioteca, fino al centro sportivo di via Como. Tutti i progetti in ballo

"Mi ricandido per completare il lavoro di questi 5 anni” - così la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, annuncia la sua ricandidatura alla guida del territorio che attraversa Parioli, Trieste, Salario, Lanciani e piazza Bologna arrivando all’ombra della stazione Tiburtina. 

Municipio II, Del Bello: "Mi ricandido a presidente"

“Abbiamo seminato tanto e ora vogliamo vedere completati una serie di progetti per il bene della città. Un mandato solo non basta. È come per un figlio, che dopo essere concepito vogliamo veder crescere. Voglio vedere concluse le tante iniziative messe in campo in questi anni" - ha detto la minisindaca all'agenzia stampa Dire. 

La biblioteca di Tiburtina nell'ex rimessa Atac

E di progetti da vedere realizzati ce ne sono di importanti. L’area di Tiburtina è in attesa della biblioteca di via della Lega Lombarda: quella che sorgerà nell’ex deposito Atac. Da struttura fatiscente e ormai abbandonata da lungo tempo a polo culturale, fulcro di aggregazione per l’intero quadrante: dentro sale polifunzionali dedicate alla lettura di libri, proiezioni, piccole rappresentazioni, ma anche a mostre d’arte o di fotografia. Al primo piano, grazie anche allo spazio ricavato attraverso due ponti sospesi nel vuoto, saranno collocati gli spazi più riservati, dedicati alla lettura e allo studio, oltre le sale dedicate ai bambini e agli adolescenti. Le risorse ci sono. “Ci vorranno un paio d'anni e i lavori comprendono anche la musealizzazione dei resti archeologici ipogei” - ha detto Del Bello. 

Tangenziale abbattuta, riqualificazione per il piazzale Ovest

Sempre a Tiburtina sguardo attento alla riqualificazione del piazzale Ovest che, dopo l’abbattimento della Tangenziale est, cambierà volto. Il Comune è deciso ad andare avanti sul “boulevard pedonale e alberato” accanto al quale scorrerà la strada di collegamento verso la stazione “che - ha precisato l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori - avrà la dimensione che deve avere una strada che arriva alla seconda stazione ferroviaria della Capitale, declassarla avrebbe causato la perdita di accessibilità”. “Una spianata di asfalto” reclamano i comitati cittadini preoccupati anche per l’eliminazione del verde e per una sostituzione delle alberature che potrebbe non essere immediata. Spetterà al Municipio giocare il ruolo di mediatore nel tentativo di conciliare le esigenze del territorio a quelle dell’intera città. 

La pedonalizzazione del Villaggio Olimpico

“E poi - ha aggiunto Del Bello - vogliamo proseguire il rifacimento delle strade, i progetti di pedonalizzazione al Verano e in viale della XVII Olimpiade al Villaggio Olimpico e i progetti sociali come la casa rifugio per le donne ai Parioli, che vogliamo concludere. Ed ancora: vogliamo vedere la rigenerazione di San Lorenzo, l'intervento sul capannone di via Peligno. Abbiamo in campo i bandi per la gestione del patrimonio pubblico assegnato”. 

L'impianto sportivo di via Como: da opera fantasma a realtà

In ultimo il Nomentano attende l’inaugurazione dell’impianto sportivo di via Como: l’opera, ennesimo strascico dei PUP, rimasta fantasma dal 2006. Sopra ail parcheggio interrato: 4 campi da tennis, una piscina; un’area verde attrezzata al posto del campo polivalente previsto su via Imperia; opere edili del Museo Ipogeo. Previsti inoltre la sistemazione del verde del Centro sportivo; la realizzazione di una recinzione esterna al campo sportivo con risanamento dei marciapiedi; ristrutturazione della Club House e degli spogliatoi presenti all’angolo tra via Pavia e via Imperia. I lavori dovrebbero partire a breve e, da cronoprogramma, avranno una durata di circa 8 mesi. “Tra un anno lo inaugureremo” - ha promesso Del Bello che nel prossimo mandato, così ha annunciato, lavorerà anche “per realizzare un vero decentramento amministrativo".

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