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Stadio Flaminio, erba alta e degrado: la polemica corre sul web

Sono diverse le fotografie postate negli ultimi giorni su Facebook che mostrano il degrado in cui versa la struttura. Commenta il progetto Agon: "L'effetto è stato brutale"

Foto Facebook porgetto Agon

Erbacce più alte di una persona. Spalti abbandonati alle intemperie senza manutenzione nè pulizia. Incrostazioni di muffa e gradini rotti. La condizione di degrado dello stadio Flaminio fa sempre più discutere e le immagini lanciate da alcune pagine Facebook stanno facendo il giro del web. La prima pubblicata, ironicamente dal 'gruppo Gnazzzio' è stata ripresa anche dai consiglieri del Movimento cinque stelle capitolino che, per l'occasione, hanno ribadito il loro progetto di realizzare al Flaminio lo stadio della Roma. Le altre immagini, più numerose, sulla pagina Facebook del Progetto Agon, un coordinamento di associazioni, enti di promozione sportiva e singoli professionisti nati con l'obiettivo di recuperare il patrimonio sportivo della Capitale. Come lo stadio Flaminio. Ripescato ciclicamente dalla politica come ipotesi di rigenerazione urbana di quel quadrante, la struttura progettata da Nervi per le Olimpiadi del 1960 finisce sempre più spesso sotto i riflettori.

All'inizio di agosto era stato l'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo a svelare la presenza di alcuni interessi privati sulla struttura. Obiettivo: utilizzarla per eventi culturali sfruttando anche la vicinanda all'Auditorium. Prima ancora era stato il sindaco Marino, rispondendo ad alcune mobilitazioni che ne chiedevano la riapertura, ad annunciare: "Entro maggio faremo un bando per i privati per la sua riqualificazione". 

Oggi, però, si presenta così. "Questa mattina (mercoledì scorso, ndr) il gruppo di lavoro del Progetto Agon ha effettuato un sopralluogo all'interno dello Stadio Flaminio. L'effetto è stato brutale, un impatto traumatico che ci spinge ancora più a procedere nel nostro lavoro. Un bene architettonico lasciato alla sua morte nel più completo abbandono è un peccato mortale ed un offesa ai suoi grandi progettisti l'Ingegnere Pierluigi Nervi e suo figlio l'architetto Antonio Nervi" scrive su Facebook la portavoce del progetto, Caterina Galli. 

La fotografia del 'gruppo gnazzzio' è stata invece ripresa anche dal portavoce del gruppo del Movimento cinque stelle in Campidoglio Marcello De Vito. "Quando avanzammo la proposta al sindaco di Marino di riqualificare lo Stadio Flaminio utilizzando lo strumento della norma sugli stadi contenuto nella l. n. 147/2013, ci dissero che eravamo i soliti grilli. Ci dissero che era meglio fare un impianto ex novo... altrimenti come facevi a fare un altro milione di mc di cemento? Ecco... ora è ridotto così!". 

stadio flaminio-3

(Foto Facebook Gruppo Gnazzzio)


 

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