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Venerdì, 14 Giugno 2024
Flaminio Flaminio / Via Guido Reni

"Il ristorante del Maxxi non ci fa dormire". E per il quarto anno consecutivo scatta la protesta dei residenti

La stagione estiva del locale agita gli abitanti dei palazzi che affacciano su via Guido Reni. Il 7 giugno saranno in piazza con pentole, coperchi e trombe per chiedere il rispetto del diritto al riposo

Lo scontro tra il ristorante "Mediterraneo", che si trova all'interno del complesso del MAXXI a via Guido Reni e gli abitanti delle vie limitrofe non si placa. Ogni estate, a inizio stagione, i motivi del contrasto si ripropongono: serate con musica alta, dj-set e finestre che vibrano scatenando la rabbia dei residenti. Negli anni passati sono comparsi cartelli e striscioni sulle finestre, adesso si passa all'azione. Anche se i rilievi dell'Arpa, gli esposti alla Procura e le querele sporte dagli amministratori di condominio non hanno sortito alcun effetto.

La protesta del Flaminio contro la "maxxi" movida

Venerdì 7 giugno, infatti, in via Sacconi 19 a partire dalle 22.30 un gruppo di residenti del Flaminio si darà appuntamento per una protesta rumorosa. Pentole, coperchi, mestoli, fischietti e trombette per "disturbare" la movida del ristorante "Mediterraneo", che dal 2020 e con concessione settennale occupa gli spazi di largo Alighiero Boetti, prospicenti al museo delle arti del XXI secolo. 

Musica altissima dal giovedì al sabato

"Dal 23 maggio ogni fine settimana sono ricominciate le serate ad altissimo volume - denuncia una residente - con musica a livelli assordanti. Purtroppo la maggior parte degli eventi non vengono pubblicizzati sui social, quindi non possiamo neanche organizzarci per andare altrove, almeno chi ne ha la possibilità". Il rapporto travagliato tra cittadinanza e gestori del locale è iniziato nel 2021: "Non siamo mai riusciti ad avere un rapporto sereno con loro - continua la residente - mentre con la nuova gestione della Fondazione Maxxi sembrava stesse andando bene, eravamo in contatto direttamente con il presidente Giuli. Purtroppo, però, i problemi sono continuati e non c'è stato alcun intervento". 

La posizione del II municipio

A ottobre 2023 il consiglio municipale del II ha approvato con 21 voti favorevoli e 2 astenuti una risoluzione, promossa dalla commissione cultura presieduta dalla consigliera Lucrezia Colmayer, nella quale si chiede maggiore interesse da parte della Fondazione Maxxi per le problematiche denunciate dalla cittadinanza e un più rigido controllo delle attività organizzate dal ristorante (come previsto dalla concessione), un contestuale intervento della presidenza municipale e dell'amministrazione capitolina e l'intervento di polizia locale e Arpa Lazio. Negli otto mesi successivi, però, non risulta si siano compiuti passi di alcun genere. 

Gli esposti, le querele e le verifiche dell'Arpa Lazio

Eppure, dal 2020 a oggi, di esposti e segnalazioni ne sono arrivati moltissimi. A giugno 2020 il condominio del Lotto E di via Giuseppe Sacconi ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica, nello stesso mese poi una denuncia anche al II Gruppo Parioli dei vigili. Un mese dopo, l'8 luglio, l'amministrazione del condominio di piazza dei Carracci ha presentato un esposto al Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, alla ASL URP, all’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale del Lazio, al Comune di Roma e alla polizia locale di Roma Capitale. L'elenco di azioni, però, non si ferma qui: il 23 luglio si occupava del problema anche Cittadinanzattiva Flaminio con un esposto, mentre una settimana dopo Arpa Lazio effettuava delle verifiche "rilevando emissioni pari a 70db alle ore 22:56 e concludendo per la non conformità delle attività musicali alla normativa vigente". Il limite, stabilito anche dalla concessione con la Fondazione Maxxi, è di 50 db. L'ultimo atto, ad oggi, è di fine luglio 2023 con la querela presentata dall'amministrazione del condominio di via Giuseppe Sacconi. 

Onori (Pd): "Non è cambiato nulla"

"Purtroppo i nostri poteri sono limitati, la dirigenza del Maxxi potrebbe intervenire facilmente - commenta a RomaToday il consigliere del Pd Luca Onori, che già in passato ha cercato un dialogo con la gestione del ristorante - per controllare e gestire il tutto ma ad oggi, nonostante gli incontri che organizzai tra il presidente Giuli e i residenti, il grave disagio rimane attuale. Ci tengo a sottolineare che hanno ridotto la fascia oraria in cui fanno musica, smettendo poco dopo la mezzanotte, ma il rumore è stato particolarmente alto soprattutto negli ultimi eventi che stanno facendo dal giovedì al sabato". 

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