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Cumuli di rifiuti sotto a Ponte Duca D’Aosta: gli argini del Tevere trasformati in discarica

Ai piedi del quartiere Flaminio e a due passi dal Foro Italico cartacce, buste e bottiglie di plastica: "Si rischia disastro ambientale". Il Municipio II chiede al Comune la bonifica e la messa in sicurezza

Una vera e propria discarica nel cuore della città, sugli argini del fiume. Nel verde, a sfioro sull’acqua: cumuli di buste, qualche vecchio elettrodomestico, lattine e bottiglie di plastica a non finire, cartacce, pezzi di vecchie antenne e infissi. Così appaiono le sponde del Tevere sotto Ponte Duca d’Aosta, a due passi dal quartiere Flaminio e dal Foro Italico, proprio all’ombra dello stadio Olimpico. Basta affacciarsi per scorgere lo scempio che rischia di trasformarsi in un disastro ambientale. 

Rifiuti sotto a Ponte Duca D'Aosta: una discarica sugli argini del Tevere

C’è chi poi periodicamente decide di scendere per vedere e verificare le condizioni in cui versano quegli angoli nascosti e paludosi ai piedi di quartieri residenziali, snodi del trasporto pubblico, poli universitari o sportivi. 

“Come programma di monitoraggio del territorio facciamo il controllo degli argini e dei sottoponte ogni dieci giorni. Sono aree impervie nelle quali si nascondono insediamenti abusivi, dove proliferano le discariche. Il problema - racconta a RomaToday Max Petrassi, della GreensideRoma onlus - è che li sotto si vive in condizioni disumane ed estreme. C’è un problema di sicurezza dato dalla presenza di bombole del gas e fuochi accesi, c’è una questione di ordine sanitario con gli occupanti a dormire nel fango, circondati da rifiuti. Sporcizia che probabilmente finisce anche nel fiume con possibile inquinamento delle acque”. Da qui le segnalazioni alla Polizia Locale, al Municipio II e XV li confinanti. 

Il Municipio II chiede bonifica e messa in sicurezza aree a rischio

Il Secondo ha inserito il sottoponte e le scalinate del Duca d’Aosta nella lista delle aree per le quali ha chiesto al Comune la bonifica e la messa in sicurezza. Nell’elenco inviato alla Sindaca, al Prefetto e all’Ama compaiono anche piazza Mancini; il sottoponte di via Tembien; il sottoponte Nomentano; la scarpata di via Mascagni, già tristemente nota per i roghi tossici; le Mura Aureliane, nel tratto via dei Frentani-Piazzale Tiburtino, il perimetro di Auditorium Parco della Musica e Stadio Flaminio. Dentro pure il terreno dell’ex campo rom Foro Italico, con l’immensa discarica cresciuta a dismisura alle spalle della baraccopoli ad occupare ancora le rive dell’Aniene.

Dal Foro Italico allo Stadio Flaminio: "Degrado è pericolo per cittadini"

“Tutti siti oggetto di degrado e pericolo” - si legge nel documento firmato dalla minisindaca del II, Francesca Del Bello, e dall’assessore all’Ambiente, Rino Fabiano. “Abbiamo più volte fatto richiesta di bonifica e messa in sicurezza, ma ad oggi non abbiamo mai ricevuto ne? risposte ne? interventi volti all risoluzione delle problematiche segnalate. Sono molti i Comitati e le Associazioni che si occupano di ambiente che ci hanno sollecitato richieste di intervento e ad oggi - sottolineano - non e? piu? tollerarabile la mancanza di qualunque tipo di riscontro in merito. Questi siti - scrivono dal Municipio II - rappresentano un pericolo per la salute pubblica e per la sicurezza dei cittadini”. 
                    

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