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Sabato, 20 Aprile 2024
Flaminio Flaminio / Viale del Vignola, 88

Dopo la fuga di gas le tubature vengono sigillate: il palazzo Inps è a secco da 4 mesi

A giugno la segnalazione di un inquilino allerta la società fornitrice del metano, che individua la perdita in un corrugato che porta al quadro elettrico. I lavori per l'adeguamento, iniziati ad agosto, sono fermi

Nove appartamenti di un palazzo di proprietà dell'Inps, in viale del Vignola al Flaminio, sono senza allaccio del gas da agosto. Quattro di questi da ormai quattro mesi. Centoventi giorni (circa) di pasti pronti o cotti con un fornelletto da campeggio - con tutti i rischi di sorta - dopo che l'ente gestore del servizio ha dovuto sigillare le tubature per evitare rischi. 

La perdita di gas fa scattare l'allarme 

Lo stabile è quello al civico 88, a due passi dal Maxxi e dal Teatro Olimpico. Il contesto è quello di un quartiere di pregio, che si sviluppa sul lungotevere ed è collegato al Foro Italico e al quartiere Della Vittoria con il suggestivo Ponte della Musica. A far scattare l'allarme e quindi la chiusura dell'erogazione è stata la segnalazione di una perdita di gas. "L'ho fatta io prima dell'estate - racconta Giorgio, uno degli inquilini - perché sentivo fortissimo odore di gas. Ho capito che fuoriusciva dal corrugato che porta al quadro elettrico, quindi una situazione molto grave". 

Tubature sigillate a giugno per i lavori di riqualificazione

Gli addetti della società di fornitura sono arrivati per un sopralluogo, hanno confermato la fuga e per evitare conseguenze drammatiche hanno chiuso il gas. Quattro inquilini da quattro mesi sono dunque a secco. I lavori, come confermato in una comunicazione di settembre della società genovese, che dall'inizio del 2022 gestisce il condominio in sostituzione della Romeo Gestioni, interessano gli interni  4,7, 10,13,16,19,22,25 e 28 della scala centrale. 

Cantiere fermo e ancora nessuna erogazione del gas

"Circa a metà agosto iniziano i lavori da parte di una ditta di edilizia acrobatica - racconta Antonella, un'altra inquilina del civico 88 non interessata dal guasto - e vengono installate le nuove tubature, esterne allo stabile. Da settimane però non c'è più nessuno a lavorare, non sono stati allacciati i tubi. Il motivo non è chiaro". 

I precedenti: appartamenti al freddo e cornicioni sbriciolati a terra

Lo stabile è lo stesso che tra novembre 2020 e gennaio 2021 rimase senza riscaldamento, come denunciato a RomaToday dai condomini. Ventisei famiglie al gelo in piena pandemia e con temperature particolarmente rigide a causa della caldaia spenta, con pareti "inverdite" dalla muffa e altri problemi di salubrità. Sulla stessa strada, al civico 111, sempre un condominio Inps a febbraio 2022 denunciava il mancato intervento da parte dell'istituto di previdenza proprietario dopo il crollo di pezzi di cornicione in strada, con la polizia locale di Roma Capitale che interdisse un'ampia parte di marciapiede al transito e un gruppo di inquilini che si unì in una class action contro l'Inps. 

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