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Venerdì, 14 Giugno 2024
Flaminio Villaggio Olimpico / Via degli Olimpionici, 7

Da locale abusivo a spazio abbandonato: quale futuro per l'ex tangheria del Flaminio demolita nel 2021

La tensostruttura di 300 mq ha rovinato le notti del Villaggio Olimpico per anni, prima di essere sequestrata. Ora il centrosinistra propone di attrezzare l'area per eventi sportivi e attività sociali

A fine 2021, due anni dopo il sequestro e l'acquisizione al patrimonio pubblico, la tensostruttura abusiva di via degli Olimpionici 7, dove si svolgevano rave e feste non autorizzate in pieno Villaggio Olimpico, è stata abbattuta e l'area sgomberata. A distanza di un anno e mezzo, nel parlamentino di via Dire Daua in II municipio si interrogano su quale possa essere il futuro di quel pezzo di verde stretto tra la strada e i campi sportivi. 

La tensostruttura abusiva demolita dopo 6 anni di proteste

Per molti appassionati di balli latinoamericani "Il giardino del tango" è stata una meta obbligata nei fine settimana romani. Peccato che, sin dalla sua apertura, la tensostruttura di oltre 300 mq nel cuore del Villaggio Olimpico, a poca distanza da Ponte Milvio, fosse totalmente abusiva. Tirata su, con tanto di bagni e cucina e sistema di riscaldamento, senza uno straccio di autorizzazione se non un ordine del giorno del 2012, votato dal consiglio municipale, senza alcun valore amministrativo. Il 18 dicembre 2019, nonostante la richiesta arrivata dal municipio già nel 2015, il Comune ha fatto sequestrare l'area dalla Polizia Locale e esattamente due anni dopo, il 30 dicembre 2021, ha proceduto alla demolizione del manufatto abusivo.

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La risoluzione del centrosinistra per recuperare l'area verde abbandonata

Il pezzo di verde (3.500 mq) dove insisteva la tensostruttura, che in alcune occasioni ha ospitato anche raduni del movimento neofascista CasaPound, adesso è completamente sgombero. Abbandonato e senza manutenzione regolare "e quindi reso inaccessibile" come si legge in una proposta di risoluzione approvata dalle commissioni ambiente e cultura del II municipio e che verrà portata in assemblea al più presto per il voto finale. L'obiettivo da parte del centrosinistra (M5S, Fratelli d'Italia, Italia Viva, Azione hanno votato contro) è quello di ripopolare l'area, ovviamente in maniera normata e a basso impatto per gli abitanti del quartiere che per anni hanno lottato per la chiusura dell'ex tangheria abusiva, presentando anche esposti e affidandosi a legali per far valere le loro ragioni. 

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Le proposte: un playground, beach volley e un patto con le realtà del territorio

"Il quadrante del Villaggio Olimpico ha una forte vocazione sportiva - si legge nel documento - è interessato da una costante presenza di giovani dovuta ai numerosi istituti scolastici che accoglie, alla prossimità con il Palazzetto dello Sport e Ponte Milvio e alla presenza di numerosi circoli sportivi nella zona. E’ presente un campetto da basket situato su Viale Tiziano altamente frequentato e inoltre adiacente all’area verde dell'ex tangheria si trova un Centro sociale per anziani che offre attività per le generazioni più adulte". Insomma, l'obiettivo è abbastanza chiaro: trasformare l'area in un luogo di sport. "Chiediamo venga avviato un processo partecipativo  - scrivono le consigliere e i consiglieri - che coinvolga le realtà presenti sul territorio e la cittadinanza residente interessata allo spazio al fine di individuarne una destinazione condivisa. Venga messa in atto un’opera di manutenzione e valorizzazione dell’area verde con la realizzazione di un playground aperto alla libera fruizione della cittadinanza, siano mantenuti e ristrutturati i servizi igienici già presenti, sia installato e garantito un impianto di illuminazione dello spazio, sia realizzato un campo da beach volley nella stessa area, si stipuli un patto di collaborazione attraverso lo strumento del Regolamento dei Beni Comuni con le realtà presenti sul territorio affinché venga garantito il controllo e la manutenzione dell’area da parte della cittadinanza interessata". 

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L'apertura ai privati che spaventa Carteinregola

Infine, il centrosinistra apre anche a "forme alternative di finanziamento e manutenzione, anche in collaborazione con operatori privati, garantendo l'accesso libero e gratuito alla cittadinanza". Un punto che potrebbe creare qualche divergenza con le associazioni del territorio. In una lettera del 6 giugno, Carteinregola ribadisce quanto già più volte espresso un anno fa, sottolineando una "forte contrarietà" all'apertura verso privati. Vanno bene "le sponsorizzazioni, come accade nel parco giochi di viale Tiziano" si legge nel documento indirizzato ai vertici della giunta municipale, "ma vogliamo essere certi che venga esclusa qualsivoglia struttura che porti agli operatori privati benefici economici in cambio della manutenzione". 

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