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Flaminio Flaminio / Via Guido Reni

Ex caserme Guido Reni, in cinque si giocano l’acquisizione dei lotti. L’iter finirà entro settembre

Cassa Depositi e Prestiti a marzo ha aperto le proposte arrivate, creando una short list e invitando alla presentazione delle offerte vincolanti. Nessuna conferma sui protagonisti in corsa per i lavori di rigenerazione dell'area

Entro settembre, a meno di intoppi, si saprà chi avrà acquisito il lotto delle ex caserme di via Guido Reni al Flaminio, oggi di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. Il bando per il reperimento di soggetti privati interessati si è concluso il 15 marzo e l'organo d'investimento posseduto dal ministero dell'economia e delle finanze ha stilato una "short list" di cinque nomi. 

Chi vuole comprare le ex caserme Guido Reni

Ad aver superato il primo step - anche se da CdP non vogliono confermare - sarebbero stati Coima Sgr, Kryalos, Hines, DeA Capital Real Estate Sgr e Assicurazioni Generali. Nomi messi neri su bianco da Milano Finanza e non smentite. D'altronde, in particolare Coima (che da poco ha appena acquisito la proprietà di tre edifici storici in pieno centro) era considerata già da tempo in pole position per accaparrarsi anche i lotti di via Guido Reni. 

Un nuovo quartiere nel cuore del Flaminio

Si tratta di realtà che gestiscono fondi di vario genere, per lo più nel settore immobiliare, con proprietà sparse tra Roma e Milano e centinaia di milioni di euro di investimenti. Ora che hanno presentato le offerte non vincolanti, dovranno passare alla fase di quelle vincolanti: l'ultimo step per la riqualificazione degli immobili. Un totale di 45mila mq di superficie, tutto comparto privato nel quale si creeranno abitazioni di lusso, un albergo da 7mila mq, una biblioteca, attività commerciali e una fetta di "social housing", quindi abitazioni a prezzo più basso (anche per l'affitto) rispetto al mercato della zona, per andare incontro alle esigenze di un ceto medio sempre più in difficoltà. 

La decisione nell'autunno 2024

Secondo quanto fa sapere Cdp in via ufficiale, l'iter si completerà entro settembre 2024, quando verrà annunciato il fondo che comprerà il lotto nel cuore del Flaminio.Lì dove una porzione è riservata al nascituro Museo della Scienza di Roma, il cui progetto è stato affidato allo studio Adat. E a due passi dal Maxxi, il museo delle arti del XXI secolo che si trova al centro di un altro progetto di riqualificazione e ampliamento che si concluderà nel 2027. 

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