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Giovedì, 7 Luglio 2022
Flaminio Flaminio / Ponte della Musica Armando Trovajoli

Il nuovo circolo privato lungo il Tevere preoccupa cittadini e politica

Poste ha iniziato il cantiere sotto al Ponte della Musica per realizzare un circolo riservato ai dirigenti, grazie alla concessione della Regione. Ma nessuno sa se l'ente manterrà pubblica una porzione di area come inizialmente previsto

Quale sarà l'esatto destino dell'area ai lati e sotto il Ponte della Musica "Armando Trovajoli"? In II municipio stanno cercando di capirlo, perché da circa due mesi è iniziato e procede a ritmi serrati il cantiere di Poste Italiane per la realizzazione di un circolo ex Cral, riservato ai dirigenti dell'azienda. Ufficialmente la consegna dei lavori è stata fatta il 7 febbraio 2022 allo scopo di "riqualificazione ambientale, paesaggistica e funzionale dell'area a verde e dell'edificio denominato Casina Sportiva", per un importo complessivo di oltre 5.520.000 euro, con fine lavori prevista il prossimo 31 ottobre. 

La preoccupazione dei cittadini sull'accesso pubblico

La preoccupazione che monta ormai da settimane è relativa alla porzione di area che resterebbe a uso pubblico, come previsto da progetto iniziale che i comitati di quartiere e l'associazione Carteinregola avevano visionato nel 2019: 10.000 dei 25.000 mq totali interessati dall'opera dovevano essere riservati ai cittadini, per garantire il libero accesso al Tevere. Il progetto includerebbe una passeggiata fluviale, un arboreto, passerelle, un giardino. Tutto il resto, con campi e playground, zone ludico-creative e parcheggi sarebbe ad uso esclusivo di Poste, con possibilità di accesso regolamentato: 2 ingressi al mese per le scolaresche dietro richiesta da avanzare alla Regione, proprietaria dell'area. 

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Il cancello di ingresso al cantiere con il cartello che informa sulla natura e i costi dei lavori

Una commissione municipale sul tema

La commissione lavori pubblici del II, convocata dal presidente Marco Pineschi (Pd) martedì 21 giugno ha fatto emergere un fatto importante: tra municipio e comune, nessuno conosce nei dettagli i confini e i tempi della convenzione siglata da Regione e Poste ormai a dicembre 2020 e presentata in conferenza stampa dal presidente Nicola Zingaretti prima di Natale un anno e mezzo fa: "Mentre il direttore della direzione regionale ‘Lavori Pubblici, Stazione unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo’ parla di un parco di Poste aperto alla cittadinanza - scrive Carteinregola a febbraio 2021 -, evidenziando nelle slides due spazi, uno di esclusiva pertinenza della casina e uno aperto al pubblico, in tutti gli interventi successivi, di vari esponenti di Poste, compreso l’amministratore delegato Del Fante, ma anche Zingaretti, non fanno alcun accenno ad aperture al pubblico, nemmeno nell’elenco dei vantaggi che la cittadinanza avrebbe ottenuto dall’intervento". 

Il consiglio del II farà una richiesta di accesso agli atti

Andrea De Rosa, consigliere del II eletto con la Civica Gualtieri, durante la seduta di commissione riferisce che "non si riescono a visionare i documenti relativi alla convenzione, io stesso li ho chiesti senza ricevere risposta. Il sindaco in campagna elettorale - ricorda De Rosa - aveva promesso che una parte dell'area avrebbe mantenuto una vocazione pubblica". Per questo Pineschi avanzerà al più presto una richiesta di accesso agli atti per vederci chiaro, d'accordo con tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.

I vani tentativi di Carteinregola

Accesso agli atti tentato già tempo fa da Carteinregola, senza successo: "Abbiamo presentato alla Regione Lazio una richiesta di accesso generalizzato per conoscere e far conoscere quanto stipulato dalla convenzione con cui la Regione ha concesso l’area a Poste - riferisce l'associazione -, accesso che per la seconda volta ha avuto esito negativo, con la motivazione che la concessione non è ancora stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Nella comunicazione, ricevuta dopo un mese dalla conferenza stampa, è anche esplicitato che in ogni caso l’istanza dovrà 'essere comunicata al controinteressato', quindi a Poste. In pratica, al momento, non è consentito ai cittadini conoscere le condizioni a cui è stata concessa  un’area demaniale a un ente pubblico (seppure in questo caso con un profilo privatistico), in particolare per quanto riguarda le condizioni per il parziale uso pubblico".

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Il Ponte della Musica Armando Trovajoli e sotto lo skate park

Nebbia (e immondizia) sotto al Ponte della Musica

Ad oggi, dunque, sotto al Ponte della Musica intitolato al maestro Armando Trovajoli c'è molta nebbia: da una parte un cantiere in pieno svolgimento che dovrebbe concludersi tra poco più di 4 mesi ,per realizzare un circolo privato di cui non si conoscono gli esatti confini e le modalità d'accesso; dall'altra un pezzo di competenza comunale, lo "skate park" proprio sotto al ponte, ridotto a immondezzaio perché non inserito nel contratto di servizio Ama, date anche le difficoltà d'accesso per un qualsiasi mezzo della municipalizzata. A tenerlo pulito, quando possibile, sono solo i volontari di quartiere. 

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