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Giovedì, 30 Giugno 2022
Parioli Tor di Quinto / Via del Foro Italico

Sgombero per il campo rom tollerato da trent’anni: “C’è problema ambientale e sociale”

L’11 agosto nella baraccopoli sulla Tangenziale arriveranno le ruspe, dietro alle baracche un disastro ambientale a due passi dal Tevere

Due settimane. Tanto manca allo sgombero del campo rom Foro Italico: la baraccopoli sorta nei primi anni ‘90 dalla comunità di rom serbi che viveva nell’insediamento di Monte Antenne e che oggi, molto più estesa e popolata, è ancora li ai margini della Tangenziale. All’ingresso i cassoni per la raccolta dei rifiuti e due lunghe file di bagni chimici, dentro baracche, roulotte e manufatti. Topi e sporcizia. Intorno e lungo il marciapiede dell’Olimpica il via vai di persone che con le taniche vanno a rifornirsi d’acqua; all’esterno, davanti a supermercato, negozi di sport e per animali, concessionari d’auto, un grande piazzale dove giocano i bambini. E’ così da trent’anni. 

Sulla tangenziale un campo rom “tollerato” da trent’anni

Alle spalle del campo rom “tollerato” un’immensa discarica: frutto dello sversamento illecito di rifiuti da parte di svuotacantine “zozzoni”, ditte e cittadini incivili. E’ da li che vengono accesi i roghi tossici che avvelanano i quartieri limitrofi: da Prati Fiscali a Prato della Signora, Parioli, Trieste e Salario. 

Un disastro ambientale sulle sponde del Tevere. E’ li che l’11 agosto arriveranno le ruspe: per eliminare i rifiuti e bonificare l’area in tutta scurezza sarà necessario sgomberare anche l’insediamento. 

Via del Foro Italico: la baraccopoli sarà sgomberata ad agosto

Un intervento che arriva al termine di una lunga serie di riunioni. “Sin dal lontano aprile 2017 abbiamo portato all'attenzione dell’Osservatorio sulla Sicurezza, presenti i viceprefetti, tutte le forze dell’ordine e la Polizia Locale, il grave problema costituito da quell'insediamento ‘tollerato’ in continua espansione e dalla creazione, al suo interno, di una vera e propria discarica a cielo aperto. E da allora, con cadenza mensile, è stato sempre inserito questo punto all'ordine del giorno dell’osservatorio; nelle riunioni si è parlato di richieste di preventivi per la bonifica ad Ama, di sopralluoghi, che poi hanno avuto luogo, di censimento delle persone presenti, pochi stanziali e tantissimi transitanti, dell’ipotesi di effettuare sgomberi e del possibile ricollocamento dei pochi stanziali” - ha detto la presidente del Municipio II, Francesca Del Bello

I roghi tossici del Foro Italico avvelenano il vicinato: dietro al campo rom tollerato da trent’anni un’immensa discarica

Il Municipio II plaude allo sgombero: “E’ problema sociale e ambientale”

Da via Dire Daua a giugno la nota al Prefetto e alla Sindaca per rappresentare nuovamente la gravissima situazione in cui versa l’insediamento di via del Foro Italico con particolare riferimento al contenimento dell’epidemia da Covid-19. “L’insediamento del Foro Italico - sottolinea la minisindaca - ha sempre rappresentato per il Municipio un priorità, un enorme problema ambientale oltreché sociale. Esprimiamo soddisfazione per l’esito positivo finalmente raggiunto”. 

Dietro al campo rom una discarica tra Tevere e Aniene

Le famiglie del campo da ricollocare

Saranno sei, di cui tre minori e un’anziana, le persone del campo Foro Italico di cui si prenderanno cura i servizi sociali municipali: per gli altri, meno di ottanta secondo le ultime stime, in caso di accertate fragilità, l'interveto della Sala Operatva Sociale del Comune. “Siamo rassicurati dal fatto che due famiglie, che finora hanno vissuto in una situazione di degrado inenarrabile, possano trovare una sistemazione più umana e dignitosa. Siamo contenti di poter progettare un futuro per quell'area per troppo tempo abbandonata a sé stessa”. 

L’idea è quella di fare dell’area che sarà liberata da rifiuti, copertoni e resti di incendi un parco pubblico perchè il territorio si riappropri di quel terreno negli scorsi anni fertile solo per sversamenti illegali e roghi tossici. 
 

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