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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Parioli Africano / Via Dire Daua, 11

INTERVISTA | Un anno di Del Bello: "Il voto per tutta la maggioranza è 8. Il 2023 sarà un anno cruciale"

Bilancio della minisindaca Pd dopo il primo anno del nuovo mandato: "Il prossimo anno partiranno le pedonalizzazioni a Verano e Villaggio Olimpico. Sul verde pubblico serve manutenzione straordinaria"

Il 18 ottobre, con il 64% dei voti, Francesca Del Bello è stata confermata dagli elettori del II municipio alla guida del parlamentino di via Dire Daua. Dopo l'esordio nel 2016, anno nel quale solo lei e Sabrina Alfonsi in I riuscirono a fermare l'exploit del M5S, la dem ha potuto quindi dare seguito al suo stesso lavoro con una salda maggioranza di centrosinistra. La minisindaca, costruendo la nuova squadra, ha optato per alcune "promozioni". Quattro consiglieri della precedente esperienza sono diventati assessori: Paola Rossi ha ottenuto lavori pubblici e scuola, Valentina Caracciolo mobilità e attività produttive, Gianluca Bogino le politiche sociali e giovanili mentre Emanuele Gisci è il vicepresidente con deleghe al bilancio e al personale. Confermato Rino Fabiano al verde, ambiente e ciclo dei rifiuti mentre il professore universitario Fabrizio Rufo ha ricevuto la delega alla cultura. Da novembre 2021 ad oggi il lavoro dell'amministrazione si è concentrato su alcuni temi: la riqualificazione del verde pubblico, la valorizzazione degli spazi pubblici, il contrasto all'illegalità e alla "malamovida". Per un bilancio completo abbiamo interpellato la stessa Francesca Del Bello. 

Presidente, questo è il primo anno del nuovo mandato ma il discorso inizia nel 2016. Come stanno andando le cose e quali differenze principali ha riscontrato?

“Lavoriamo in continuità rispetto alla passata consiliatura e questo è un vantaggio, ma mi permetto di sottolineare con forza la differenza tra i precedenti 5 anni e l'ultimo, con la giunta Gualtieri in Campidoglio. Innanzitutto per la gestione dei fondi: dal 2016 al 2021 abbiamo sofferto molto per la scarsità di risorse, perché abbiamo avuto circa 38 milioni di euro complessivi. Quest’anno, invece, solo per il 2022 sono stati già circa 30. Questa è la prima grande e significativa differenza da sottolineare. L’altro tema è l’avvio di una fase costituente relativa alle maggiori competenze da assegnare ai municipi. È stato messo in piedi l’osservatorio sul decentramento amministrativo di cui faccio parte, siamo 6 presidenti e 6 direttori e abbiamo avviato la rielaborazione del regolamento. Stiamo analizzando la nuova bozza”.

Siete il municipio delle ville, dei parchi e delle aree verdi: adesso che potete gestire quelle fino a 20.000 mq le cose si faranno più difficili, data la situazione del personale carente che accomuna tutti i municipi. Ce la farete?

“Per quanto riguarda le risorse economiche ritengo siano sufficienti: abbiamo ricevuto per la gestione ordinaria del verde, sia orizzontale sia scolastico, circa 1 milione di euro per quest’anno. Il problema è che per renderle fruibili e poterle manutenere adeguatamente, occorrono interventi straordinari. Perché alcune stanno messe veramente male. Penso per esempio al Villaggio Olimpico o a piazza Cardinal Consalvi. Lì va fatto un lavoro profondo, perché non basta sfalciare l’erba per garantire un livello di decoro adeguato. Vanno sostituite le panchine, manutenuti i cigli. Penso che ci vorrà circa un anno e mezzo. L’obiettivo nostro è lavorare su piazza Istria, piazza Verbano, piazza Bologna e questo con la manutenzione solo ordinaria non lo puoi fare. Servono interventi più radicali, molte aree non hanno l’impianto di innaffiamento o fontane non funzionanti. Sul personale la criticità è ancora abbastanza seria per tutta la struttura complessiva di Roma Capitale e non solo nostro in II. È un tema che va affrontato per riportare in questo momento storico Roma Capitale nella condizione di gestire le fasi cruciali che verranno: la gestione dei fondi del Pnrr, il Giubileo, l'auspicabile assegnazione dell'Expo 2030. Una macchina che dev’essere ricostruita. Va valorizzato soprattutto il personale di Roma Capitale, perché dovrebbe essere un privilegio lavorare per il Comune e non una condanna. Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato che alcuni dipendenti hanno fatto concorso in enti pubblici esterni, vincendoli e andando via, perché offrono condizioni di carriera ed economiche migliori. Vanno assunti i dipendenti nuovi ma anche promuovere chi già c’è permettendo per esempio ad un amministrativo di diventare funzionario, cosa oggi difficilissima. Tra qualche settimana sapremo l’esito del concorso per nuovi direttori e questo già è un elemento importante. Un altro tema serio è la relazione con la polizia locale, perché siamo ancora legati al vecchio regolamento. I comandi rispondono prima all’amministrazione centrale e poi a noi, questo non va bene e noi dovremmo poter disporre dei corpi di polizia in base alle problematiche che individuiamo”.

Facciamo chiarezza sul Grab a Villa Ada? Come municipio avete prodotto atti molto chiari. Cosa succederà dopo la conferenza dei servizi?

“Un anno fa abbiamo contestato la decisione di fare una conferenza di servizi in campagna elettorale e soprattutto abbiamo sottolineato che l’amministrazione era stata poco attenta alle esigenze della cittadinanza. Avremmo auspicato una mediazione. Ci sono associazioni come Italia Nostra che evidenziavano dei problemi, punti di vista che andavano tenuti in considerazione. La contrarietà era determinata dalla mancanza di questa condizione e che poi su Villa Ada prima del Grab bisognasse fare un investimento per la riqualificazione. Adesso abbiamo un investimento di 9 milioni di euro sul recupero della villa, con studi di fattibilità e non libri dei sogni. Da qui a breve inizierà il cantiere al Casale della Finanziera, c’è un’attività di ripiantumazione in corso. C’è stata poi un’interlocuzione maggiore tra le istituzioni, con l’obiettivo di stralciare il tracciato interno, perché nella villa è giusto che a intervenire sia il dipartimento di tutela ambientale. E poi il progetto di riqualificazione dell’assessora Alfonsi già prevede la risistemazione dei viali. La ciclovia si ferma a Ponte Salario e riprende da via Panama, così volevamo e così sarà".

Movida: dall’estate scorsa ad oggi la situazione di San Lorenzo è migliorata, ma sembra che si sia spostata tra piazza Bologna, viale Ippocrito e viale delle Province. Da qui alla primavera che cosa farà il municipio per trovare una soluzione definitiva e che comprenda tutti i quadranti più “a rischio” del territorio?

“Abbiamo avuto a San Lorenzo un’estate diversa rispetto alle precedenti. Questo risultato lo abbiamo ottenuto in primis grazie alle forze dell’ordine, il dirigente del commissariato di San lorenzo ha fatto un grande lavoro garantendo presenza e coordinandosi con le altre forze. La situazione di illegalità diffusa non ha riguardato solo gli avventori ma anche diverse attività commerciali. Abbiamo quindi deciso per l'utilizzo del pugno duro, applicando le leggi, anche a piazza Bologna. Siamo stati più restrittivi. In particolare adesso a San Lorenzo abbiamo chiuso per 15 giorni tre gallerie d’arte fasulle che creavano maggiore disturbo, questo anche ha aiutato. Il rispetto del regolamento di polizia urbana è stato un segnale anche per le altre attività commerciali che non sono incappate nelle chiusure. Siamo riusciti anche a investire economicamente per le iniziative culturali estive, coinvolgendo i residenti. A piazza Bologna è stato più difficile, è più complesso ma si sta facendo. Abbiamo chiuso 9 locali intorno alla piazza, di recente altri 4 a viale Ippocrate. Proporremo ad Ama di fare un intervento di pulizia all’1 di notte come accade a piazza dell’Immacolata. La replicabilità del modello dovrebbe aiutarci anche in quel quadrante. Abbiamo un atteggiamento fermo su questo e ringrazio gli uffici municipali che sono stati collaborativi con noi”.

Beni comuni e rigenerazione urbana: un anno fa si parlava di creare spazi di aggregazione dove si facesse sport e welfare dal basso, per esempio a San Lorenzo. A che punto è il discorso di via dei Lucani e via dello Scalo?

“Stiamo per mettere in piedi un tavolo tecnico con l'assessore all'urbanistica Maurizio Veloccia. Il tentativo è fare in modo che l’operazione su via dei Lucani venga realizzata con un’interlocuzione con la proprietà privata, senza espropri. Tenendo conto delle esigenze della cittadinanza. I privati hanno costituito un consorzio, allargando la disponibilità a parlare con l’amministrazione e questo ci mette in una posizione migliore, perché ormai sono quasi tutti. Dovremo incontrarci, sono stati fatti passaggi in questo anno. In ogni caso noi abbiamo quasi finito i lavori su via Aldrovandi per un centro giovanile, abbiamo assegnato la progettazione per la riqualificazione di Forte Antenne, parliamo di un restauro conservativo. Stiamo lavorando sui beni confiscati alla mafia di San Lorenzo, lì vogliamo realizzare operazioni anche innovative rispetto a quanto si fa di solito. Abbiamo in mente un progetto di Emporio Solidale e una casa della solidarietà con un lavoro in collaborazione con la Rete dei Numeri Pari. Prossimo anno penso che riusciremo ad aprirli entrambi”.

Ci sono novità sul parcheggio di via Homs? Ha chiuso a giugno e gira voce che possa essere presto riaperto, lasciando però una parte a servizi come da piano regolatore. Ci sono delle tempistiche?

“Abbiamo fatto diversi passaggi in questi mesi, innanzitutto interloquendo con la Glicine che è la proprietà di tutta l'area. Loro vogliono valorizzarla facendo in modo che l'investimento gli dia un ritorno economico e che sia un’operazione sostenibile. Hanno delle idee, una di queste è fare attività di assistenza sanitaria, una Rsa per anziani fragili. A questo noi aggiungiamo la necessità di un’area a parcheggio e anche un’attività ludico-sportiva. Su questo abbiamo trovato disponibilità, ma ci vorrà del tempo. Va fatto un programma di riqualificazione complessivo e ci sono percorsi lunghi. Nel frattempo abbiamo chiesto di riaprire il parcheggio, loro sono disponibili e verrà fatto con le giuste autorizzazioni. E in futuro ci sarà una quota parte di verde fruibile, attrezzato".

Quali sono gli obiettivi nell'immediato?

"Le cose su cui siamo maggiormente concentrati sono sicuramente le due pedonalizzazioni del Verano e di XVII Olimpiade, la realizzazione della biblioteca di via della Lega Lombarda per la quale dovremmo iniziare i lavori a novembre. Poi l'apertura del centro sportivo di via Como, per il quale purtroppo abbiamo avuto rallentamenti per le procedure di gara, non do tempi ma parliamo del 2023, come anche per le pedonalizzazioni. E poi l’avvio della parte di riqualificazione delle caserme di via Guido Reni con l'apertura del Museo della Scienza su cui siamo in prima linea, con l’assessore Rufo che sta seguendo con Veloccia e iil sindaco Roberto Gualtieri la realizzazione. Da qui a breve novità importanti sul tema. Questi sono tutti obiettivi per il 2023".

Concludiamo con un voto al lavoro svolto finora.

"A tutta la maggioranza voglio dare un 8, perché sono molto contenta anche dei consiglieri eletti, della qualità del loro lavoro. È un consiglio che ha giusto equilibrio tra giovani generazioni e più esperti, ci sono tante donne (la maggioranza) quindi sono contenta e si sta lavorando bene. Ci sono tante idee e proposte. Un anno proficuo da questo punto di vista. Ci sarà una nuova classe dirigente qualificata dopo di me, visto che non potrò candidarmi per il terzo mandato".

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