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Martedì, 18 Giugno 2024
Africano Africano / Via Homs

Il parcheggio a tutti i costi: sit in, firme e proteste per chiedere la riapertura (nonostante il progetto privato)

Il comitato spontaneo di via Homs, via Cirenaica e via Tripoli chiede alla presidente del II municipio, Francesca Del Bello, di interloquire con la proprietà dell'area dove fino a giugno 2022 esistevano 300 posti auto

Continua la mobilitazione di un gruppo di residenti del quartiere Africano per la riapertura del grande parcheggio tra via Homs, via Cirenaica e via Tripoli. L'area, chiusa a giugno 2022 dalla polizia di Roma Capitale in seguito a irregolarità nell'avvio dei lavori per l'ampliamento, da parte della società che lo gestisce, è rimasta abbandonata. 

Il parcheggio da 300 posti chiuso, è caos nel quartiere

Nel frattempo chi prima aveva un abbonamento mensile e lasciava il mezzo privato nel parcheggio (aperto nel 2006 come temporaneo e diventato fisso, ampliandosi anche) ha dovuto arrangiarsi: trovare altri garage e parcheggi a pagamento in zona, come per esempio quello di fronte alla parrocchia di Santa Maria Goretti a circa 400 metri di distanza, oppure lasciandola ovunque possibile: doppie file, pedane, cassonetti dell'immondizia o i più fortunati proprio davanti all'ingresso (chiuso) del parcheggio inutilizzabile. 

La raccolta firme di chi vuole riaprirlo subito

Ma c'è chi non si arrende e dopo aver incontrato il municipio manifestando la necessità di nuovi posti auto, ecco che lancia una raccolta firme. "Vogliamo venga definita una convenzione con la proprietà del parcheggio - fanno sapere  - e che si sistemi a verde pubblico la restante grande area di circa 6.000 mq, come previsto dal piano regolatore. In attesa della convenzione, l'area dev'essere riaperta all'uso dei cittadini". L'appuntamento è martedì 7 marzo, a piazza Gimma, dalle 18.30 alle 20.

C'è chi dice no: "Ci sono altri spazi dove lasciare la macchina"

C'è però anche chi di parcheggio non ne vuole sentire parlare e chiede un ritorno "alla legalità": "Siamo consapevoli delle difficoltà di trovare parcheggio a causa dell'abnorme numero di auto private - commenta Maria Grazia Pattumelli del comitato "Parco Tripoli" - tuttavia nell'area ci sono già molti parcheggi che non vengono utilizzati pienamente, dal multipiano di via Tripoli a piazza Gimma, alcuni anche nuovi come l'ex Atac a 400 metri e ci sono anche 270 posti in via di realizzazione a piazza Annibaliano, senza contare le numerose autorimesse private. Il Municipio potrebbe stabilire convenzioni, ove possibile, al fine di ridurre le attuali tariffe e promuoverne un utilizzo ottimale tramite, per esempio, app che indichino in tempo reale i posti disponibili". 

"Il parcheggio di via Homs può essere riaperto, ma nel futuro vedo anche attività sportive"

"E' irregolare, il Comune potrebbe anche acquisirlo a patrimonio"

Pattumelli poi ricorda quanto successo a marzo 2021, con i lavori di ampliamento del parcheggio bloccati dalle associazioni: "I lavori e le ricerche che ne sono seguite hanno messo in luce come l’occupazione e la gestione dell’area fossero ben poco trasparenti - continua Pattumelli -, non in linea con la destinazione del PRG, privi delle necessarie autorizzazioni, non a norma neanche riguardo alle regole sull’abbattimento delle barriere architettoniche, non prevedendo neppure il corretto numero dei posti disabili; alcune irregolarità sono ben documentate, ad esempio, nella risposta (luglio 2021) di diniego al progetto della società da parte del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica e nella sentenza del TAR di luglio 2022, con la quale viene respinto il ricorso della società. Fatti questi che hanno condotto alla chiusura dei parcheggi e che dovrebbero comportare l’ingiunzione di rimozione della ghiaia e la piantumazione degli alberi eliminati per far posto al tentato ampliamento abusivo. Si consideri anche che in presenza di abusi continuati c’è la possibilità di perseguire la strada dell’acquisizione di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 15 del 2008".

Cosa è successo due anni fa

A inizio 2021 la società che gestisce (anzi, gestiva) l'area, la GPI Srl (aveva un comodato d'uso concesso dalla proprietà, un fondo italo-inglese) ha iniziato dei lavori di ampliamento del parcheggio: bonifica di alcune piante infestanti e alberi pericolanti, gettata di ghiaia e nuova segnaletica. Lo scopo era quello di ottenere altri 50 posti auto. L'interesse di varie associazioni di zona ha fatto sì che ne venisse informato il municipio e alla fine della giostra, a giugno 2022, i vigili urbani hanno definitivamente apposto i sigilli al parcheggio vietandone l'utilizzo. I ricorsi della GPI Srl al Tar del Lazio sono andati male e a fine luglio i giudici amministrativi hanno respinto l'istanza. La SCIA presentata non era regolare, gli uffici l'avevano rigettata e ancora prima non era stata riconosciuta neanche la volontà della GPI Srl di pagare per gli abusi precedentemente fatti nel parcheggio, presentando una domanda di convenzione in sanatoria.

Il progetto da 26 milioni di euro

Secondo quanto raccolto nelle scorse settimane da RomaToday, nell'area del parcheggio (di proprietà di un fondo) è previsto un progetto che affonda le radici a oltre dieci anni fa, ma che è sempre stato rimandato restando fermo ad un primo step, cioè l'approvazione in consiglio municipale. Oltre al parcheggio - che verrebbe quindi ripristinato, ma sarebbe interrato - l'intenzione è quella di realizzare una struttura (residenza per anziani o uno "student hotel"), un parco attrezzato, un impianto sportivo e forse anche un asilo nido. Un investimento complessivo da 26 milioni di euro del quale, apparentemente, starebbero già discutendo la proprietà e il municipio.

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