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Notturni (Lista Marchini): "Sciopero della fame contro la chiusura del Tribunale di Ostia"

"Ho scritto una lettera aperta ai membri delle commissioni giustizia della Camera dei Deputati e del Senato"

"Ho scritto una lettera aperta ai membri delle commissioni giustizia della Camera dei Deputati e del Senato"

"Ho iniziato oggi lo sciopero della fame, insieme ad alcuni avvocati e cittadini del X municipio, contro la chiusura del Tribunale di Ostia". Lo afferma in una nota Giulio Notturni, consigliere del X Municipio e capogruppo per la Lista Marchini. 

"Ho scritto una lettera aperta ai membri delle commissioni giustizia della Camera dei Deputati e del Senato affinché, su loro indicazione, il ministro Cancellieri, come promesso nelle sue ultime dichiarazione, firmi la proroga per evitare la chiusura del Tribunale. Fino a che non avrò risposta, continuerò lo sciopero della fame ed invito tutti gli esponenti politici locali a unirsi in questa protesta che deve essere trasversale". 

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"Lunedì 16 settembre - conclude Notturni - in occasione della riunione dei capigruppo proporrò di riunire il prossimo consiglio municipale di fronte alla sede del Tribunale. Teniamo alta l'attenzione e non permettiamo che venga chiuso un presidio fondamentale per i cittadini in un territorio che è da tempo terra di frontiera".
 
  
 
Di seguito il testo della lettera con preghiera di pubblicazione a sostegno dello sciopero della fame in atto.
 

 
“Agli onorevoli membri delle commissioni giustizia del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
 
Oggi è decorso il termine per la soppressione degli Uffici Giudiziari così come stabilito dal Ddl 155/2012. In particolare sono in corso le operazioni di smantellamento della Sezione Distaccata di Ostia del Tribunale di Roma.
 
Istituita nel luglio 2000, con un bacino di utenza di oltre 250.000 persone tra residenti ed abitanti, la Sezione ha costituito  l'unica barriera alla criminalita' organizzata e un punto di riferimento per cittadini del territorio oltre che una insostituibile struttura che ha decongestionato il Tribunale di Roma, da anni al collasso, come dimostrano le statistiche in possesso di codeste Onorevoli Commissioni e del Ministero della Giustizia.
Malgrado sia ben al di sopra dei parametri minimi per il suo mantenimento ed abbia svolto un volume di attività pari ad un Tribunale di provincia come ad esempio Campobasso o Bologna e si ponga ai vertici degli Uffici Giudiziari d'Italia per efficienza, la Sezione di Ostia è stata condannata alla soppressione in forza di un taglio lineare che l'ha accomunata ad altre piccole Sezioni distaccate. 
 
A nulla è valso rilevare che, disponendone la soppressione, IL GOVERNO ANDAVA A VIOLARE I LIMITI DELLA LEGGE DELEGA CHE ESPRESSAMENTE IMPONEVA AL GOVERNO DI ADOTTARE MISURE ATTE A DECONGESTIONARE I CD "MEGATRIBUNALI" TRA CUI ROMA, A NULLA SONO VALSI I PARERI CONSULTIVI DI CODESTE ONOREVOLI COMMISSIONI, CHE APPUNTO SUGGERIVANO AL GOVERNO IL MANTENIMENTO DELLA SEZIONE DI OSTIA. 
 
Con la soppressione della Sezione di Ostia viene meno un valido presidio in difesa della legalità sul litorale romano. 
 
Da oggi in poi 250.000 cittadini dovranno recarsi presso il Tribunale di Roma non solo per lo svolgimento di procedimenti giurisdizionali, ma anche per pratiche di volontaria giurisdizione, che i cittadini svolgono senza il ministero di difensori.
Da oggi in poi viene meno l'unico presidio di giustizia di fronte alla marea montante della criminalità organizzata nel X Municipio di Roma, di cui l'incipiente microcriminalità costituisce l'avanguardia.
 
Agli oltre 8000 procedimenti pendenti che per mesi attenderanno di essere attribuito a nuovo giudice, si aggiungeranno i nuovi procedimenti che comunque continueranno ad essere introdotti. Una vera bomba di pratiche arretrate che darà il colpo di grazia al Tribunale di Roma. 
 
È per questi motivi che, avendo appreso della disponibilità del Ministro Cancellieri ad emettere un decreto legge che disponga il mantenimento degli Uffici Giudiziari che codeste Onorevoli Commissioni vorranno indicare, chiediamo, nell'interesse degli oltre 250.000 abitanti del X Municipio di Roma, che la Sezione Distaccata di Ostia sia inclusa in tale elenco.
 
Attualmente, in attesa di una Vostra risposta, un Avvocato, un Consigliere municipale, un imprenditore e alcuni cittadini hanno iniziato uno sciopero della fame ed un presidio permanente all'ingresso dei locali della Sezione, in Ostia Lido, Via dei Fabbri Navali.
Confidando nella Vostra comprensione e disponibilità”.
 
Giulio Notturni, Consigliere Municipio X Roma Capitale,
Tullio Catalano, Imprenditore del X Municipio,
Marco Lombardi, Avvocato del X Municipio,
Comitato "Salviamo il Tribunale di Ostia".

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