Ostia Ostia / Via Aristide Carabelli

Targa per Giaquinto a Ostia, Prc: “Aggrediti da Casapound”, loro negano

Dichiarano dal Prc: "Alcuni soggetti riconosciuti come esponenti di CasaPound, si sono staccati dal gruppo e hanno aggredito verbalmente e fisicamente i ragazzi"

Si è registrata qualche tensione oggi a Ostia durante la cerimonia per l'intitolazione del parco di via Aristide Carabelli ad Alberto Giaquinto.  A denunciare l’accaduto sono il capogruppo della Federazione della Sinistra alla regione Lazio, Ivano Peduzzi e il portavoce romano, Fabio Alberti che dichiarano: "Alcuni militanti del Prc questa mattina sono stati aggrediti da una ventina di teste rasate mentre si trovavano nei pressi del parco di via Aristide Carabelli, a Ostia, proprio mentre il sindaco Alemanno stava intitolando l’area pubblica al neofascista Alberto Giaquinto.”

“Alla vista degli esponenti del Prc, alcuni soggetti che stava assistendo alla cerimonia, riconosciuti dai presenti come esponenti di CasaPound, si sono staccati dal gruppo e hanno aggredito verbalmente e fisicamente i ragazzi che si trovavano insieme ai militanti di Rifondazione. Questi ultimi – hanno proseguito - dopo il danno, hanno subito anche la beffa, perché sono stati identificati dalle forze dell’ordine che hanno intimato loro di allontanarsi dal marciapiede”. “A loro - hanno concluso - va tutta la nostra solidarietà e ci auguriamo che la polizia, dopo aver identificato gli aggrediti, facciano altrettanto con gli aggressori.”

Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia di Ostia risponde alle accuse rivolte da Rifondazione Comunista su presunti scontri avvenuti: “Ancora una volta ci troviamo di fronte alle invenzioni di partiti e collettivi antifascisti che dopo aver messo in scena una manifestazione non autorizzata con tanto di bandiere e striscioni, parlano di aggressioni fisiche mai avvenute”.
"I militanti del Prc e dei collettivi studenteschi - ha continuato Marsella - sono stati allontanati dai cittadini presenti alla cerimonia in quanto erano lì per provocare e per contestare, come avevano annunciato in un comunicato stampa di ieri, l'intitolazione del parco ad Alberto. Ricordiamo che CasaPound Italia era presente oggi alla cerimonia con un proprio striscione per ricordare che Giaquinto non è vittima della violenza politica come scritto sulla targa del parco, ma dell'odio antifascista che si è manifestato anche oggi ma che fortunatamente non ha rovinato questa giornata. Nessun militante di Cpi è stato identificato dalle forze dell'ordine come hanno riportato alcune agenzie di stampa, né tantomeno ha avuto uno scontro fisico con i fomentatori d'odio politico che si sono dati alla fuga appena i cittadini si sono accorti della loro inadeguata presenza. A pochi giorni di distanza dalla manifestazione contro il momento di ricordo della strage di Acca Larenzia che si è svolta a Roma il 7 Gennaio, dove sono stati intonati cori e comparse scritte vergognose come '10, 100, 1000 Acca Larenzia', i provocatori di professione - ha concluso Marsella - sono tornati a mostrare il loro odio in un altro momento dove veniva commemorata una vittima degli anni di piombo e dopo essere stati allontanati cercano come al solito di gettar fango sul nostro movimento con le menzogne".
 

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