Ostia

Teatro del Lido, Udc: "Basta chiacchiere. Lo aprono sì o no?”

Il rappresentante UdC nel municipio XIII Notturni: "Solidarietà agli operatori culturali: nonostante le numerose sollecitazioni del Comitato per la riapertura"

"Somiglia sempre più ad una telenovela la vicenda che da oltre quattro anni “incombe” sul Teatro del Lido di Ostia. Lo stabile di via delle Sirene, chiuso il 30 giugno del 2008 senza alcuna ragione dal sindaco, è e continua a rimanere chiuso nonostante tutte le promesse e le rassicurazioni, i documenti e gli accordi siglati. Una situazione logorante per gli ex lavoratori del Lido che attendono che gli impegni presi dagli amministratori siano mantenuti. Ed una vera e propria presa in giro per i cittadini di Ostia". Lo dichiara Giulio Notturni, rappresentante di Cambiare davvero e responsabile UdC del municipio XIII.

 
“Eppure - prosegue l’esponente politico - il presidente Vizzani aveva dichiarato, l’8 marzo di quest’anno, che “a breve sarà predisposto l’avviso pubblico che darà modo a tutte le associazioni culturali del nostro territorio di poter aderire a questo progetto di partecipazione”.  
 
“Ma il tempo è trascorso. E durante tutti questi mesi c’è stata soltanto, come ha riferito ieri il Comitato cittadino per il Teatro del Lido, “un’unica ed informale convocazione in municipio in estate delle 31 associazioni culturali che hanno partecipato all'avviso pubblico per fare parte del "consorzio" di associazioni del Lido, organo preposto alla programmazione delle attività secondo il modello di gestione pubblico e partecipato del teatro. Quanto tempo è passato da allora?”, si interroga Giulio Notturni.
 
“La verità è che, come denunciano gli operatori culturali, nonostante le numerose sollecitazioni del Comitato per la riapertura del Lido, in questi tre mesi il municipio XIII non ha fatto alcun passo istituzionale verso la formalizzazione del consorzio, congelando le associazioni in un limbo ingiustificato e assolutamente incomprensibile. In un’attesa dove regnano incertezza e precarietà”, attacca Giulio Notturni.
 
 “Non posso che unirmi ed esprimere solidarietà a questi lavoratori che coraggiosamente hanno annunciato che, in mancanza di queste condizioni, la struttura resterà occupata e autogestita, pronta per la quarta stagione speciale da loro curata. E non posso che condannare la sciatteria con la quale l’intero caso è stato purtroppo gestito: sono mancati coerenza, onestà e serietà. E tutto purtroppo a scapito della collettività”, conclude Notturni.
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