Martedì, 21 Settembre 2021
Ostia Ostia / Lungomare Lutazio Catulo

Varchi a Ostia, Sabella: "Abbiamo rispettato le regole ma va rivista tutta la gestione del litorale"

L'assessore alla legalità: "I stabilimenti chiedono i danni? Quanto accaduto ieri è solo l'inizio. A Ostia si sente l'odore del mare ma non si vede"

"A Ostia si sente l'odore del mare, ma non si vede. Quanto accaduto ieri è solo l'inizio". Alfonso Sabella, Assessore alla Legalità del Comune di Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, nella trasmissione ECG Regione, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, per commentare la giornata vissuta ieri tra Ostia e Castelporziano e fare il punto su quello che accadrà in futuro.

LA LITE CON IL GESTORE DEL 6° CANCELLO - "Sappiamo benissimo che Ostia ha bisogno anche di altro", ha precisato Sabella prima di tornare sul diverbio di cui è stato protagonista con il gestore del 6° Cancello: "E' normale che una persona che vede la sua attività imprenditoriale limitata fortemente, con le costruzioni abusive che aveva realizzato andare in pezzi, vada in escandescenza". 

LA RESPONSABILITA' - Mi assumo ogni responsabilità ha detto Sabella: "Su Castelporziano si era creata una sorta di trattativa ma la legalità non può essere oggetto di scambio. Non si può trattare col rispetto delle regole". 

Quella di ieri a Ostia è stata un'operazione in grande stile che per certi versi a Sabella ha ricordato gli anni di Palermo: "Ci sono delle analogie, ma stavolta non si trattava di andare ad arrestare un grande boss, solo di far eseguire un provvedimento amministrativo".

I DANNI RICHIESTI DAI STABILIMENTI - I titolari di alcuni stabilimenti hanno già detto che chiederanno i danni. Il Comune rischia davvero di doversi ritrovare a pagarli? Sabella è chiaro: "A Castelporziano il rischio è limitato e comunque il gioco vale la candela. Sono oggettivamente abusivi e andavano tirati giù, poi se si è fatto qualche errore nell'esecuzione pagheremo i danni, meglio correre questo rischio che mantenere in quel degrado. Sui varchi, invece, vedremo. Noi riteniamo di aver agito in rispetto delle regole, quella non è proprietà privata. Il mare è di tutti, i varchi devono restare aperti". 

LE CONCESSIONI - Sabella mette in previsione anche una revisione delle concessioni ai gestori degli stabilimenti: "Va rivista tutta la gestione del litorale, dovrebbe essere l'affaccio della capitale sul Mediterraneo e invece è lungomuro più che un lungomare. Deve essere riconsegnato alla legalità, rivedremo le concessioni, non ci vuole nessuna legge, serve solo qualche strumento urbanistico. Lavoreremo sulla legge chiave del 2006, se la legge fosse stata applicata prima adesso il problema sarebbe già risolto. Probabilmente già la prossima stagione potremmo avere uno splendido litorale a Ostia". 

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