Ostia Ostia / Lungomare Lutazio Catulo

"Ruspe della legalità" a Ostia e Castel Porziano: abbattuti chioschi e varchi. Ma non finisce qui

Prima l'abbattimento dei chioschi abusivi a Castel Porziano, poi l'apertura dei varchi al mare di Ostia. Il Pd festeggia con le "ruspe della legalità", mentre i gestori dei chioschi e i balneari annunciano battaglie legali

Nove ore intense. Ruspe in azione per abbattere i chioschi abusivi a Castel Porziano, operai con i frullini a rompere i sigilli dei cancelli per aprire i varchi al mare di Ostia, il Pd romano che festeggia nel nome della legalità, i gestori di chioschi e stabilimenti sul piede di guerra e i cittadini che si dividono con critiche più o meno positive. E' questo, e molto altro, quanto successo oggi nel X Municipio tra il Marechiaro e il 6° Cancello. Una giornata storica, da qualunque angolo la si voglia osservare.

I CHIOSCHI A CASTEL PORZIANO - Già dalle 7:30 si è iniziato a far sul serio sul litorale romano. Almeno una pattuglia della Polizia Municipale per ogni Cancello, dal primo al sesto, per impedire eventuali occupazioni di protesta. Ruspe e gru al lavoro (qui il video) per l'abbattimento dei chioschi abusivi che sorgono sulle spiagge contigue a quelle di Ostia e un ingente numero di forze dell'ordine a presidiare l'area. Sul posto anche gran parte dei dirigenti del Pd romano dall'assessore alla legalità Alfonso Sabella, al commissario dei dem della Capitale Matteo Orfini, passando per Stefano Esposito, senatore del Pd e commissario del partito per Ostia. 

IL SESTO E IL PRIMO CANCELLO - Le operazioni delle "ruspe della legalità", ribattezzate così dal Partito Democratico, sono iniziate dal 6° Cancello dove, uno dei gestori, ha accusato un malore per poi sfogarsi con Sabella (qui il video). L'uomo si è avvicinato al delegato al litorale sfogando la sua rabbia e frustrazione.

"Con me non ha parlato nessuno - ha detto - neanche un pezzo di carta. State facendo gli stessi errori di chi vi ha preceduto. Ho cinquant'anni e due figli".  Dopo alcuni momenti di tensione, però, i lavori sono continuati per abbattere i manufatti non in regola. 

STOP AI LAVORI, PER ORA - Alle 16:30 circa, però, sono stati sospesi i lavori di demolizione degli abusi edilizi riscontrati nel chiosco del 6° Cancello. "Una sospensiva di carattere tecnico - ha spiegato Sabella - perchè evidentemente il Consiglio di Stato non era stato messo al corrente che l'esecuzione era in corso. La richiesta di sospensiva è stata fatta stamattina mentre i lavori erano già partiti. Per rispetto alla magistratura sospendiamo i lavori e chiederemo una revoca di quest'ordinanza di sospensione perchè dobbiamo almeno mettere in sicurezza il cantiere. Verosimilmente riprenderemo i lavori nei prossimi giorni". Insomma uno stop a tempo determinato. E anche breve. 

SUBITO A BANDO I CHIOSCHI - Nel pomeriggio il sindaco Marino, dopo un sopralluogo effettuato al 1° Cancello di Castelporziano ha spiegato le mosse del Campidoglio: "La nostra azione qui non è di distruzione, ma è per riportare un'area alla legalità. Rimetteremo subito a bando questi luoghi in modo che le persone possano svolgere la propria attività commerciale e curare la spiaggia con un risparmio per l'amministrazione pubblica".

"Da lunedì cominceremo a lavorare sul bando - ha aggiunto l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella - perché queste concessioni scadono nel 2015. Nel frattempo domani apriremo le buste per la gara d'appalto per la gestione e pulizia delle spiagge libere di Castelporziano, con un risparmio enorme per l'amministrazione. L'anno scorso la pulizia ci è costata un milione e 200mila euro, quest'anno l'avremo gratis".

"MARINO CI ROVINI LA VITA" - La tensione, però, resta alta. Come al 6° Cancello, anche al 1° si sono registrate polemiche. "Mi avete rovinato la vita a 28 anni - dice una ragazza che gestisce il 1° Cancello - . Siete venuti a farvi solo pubblicità", attacca mentre Marino si fa fotografare con l'assessore capitolino alla legalità Alfonso Sabella davanti alle ruspe. Il sindaco ha provato a parlare con loro spiegando che "bisogna rispettare le leggi". "L'Appia è piena di case abusive dei rom e voi venite a fare lo spot qui ad Ostia", ha replicato la ragazza.

TOLLERANZA ZERO - Marino e il Pd però non sentono ragioni e sottolineano che la posizione del Campidoglio nei confronti dell'illegalità è quella della "tolleranza zero". E così anche ad Ostia per i varchi al mare aperti "con le buone o con la forza" si sono registrati momenti caldi. E non solamente per il sole alto sul cielo del mare di Roma.

DUE VARCHI APERTI - Sabella e Marino (qui il video), un po' contestati e un po' applauditi dai cittadini presenti, hanno così portato avanti il loro operato. Ruspe e frullini in azione per aprire i varchi sul lato destro, la parte adiacente al Kursaal, e sul lato sinistro, adiacente allo Shilling, de 'La Rotonda' di Ostia.

"I varchi di Ostia si apriranno tutti entro il primo maggio, su questo non si transige più. Li ripristineremo tutti quelli che esistevano fino alla fine degli anni novanta - ha sottolineato Sabella -. Aspettiamo anche la pubblicazione del Pua per vedere se sono rispettate ad Ostia le proporzioni tra spiaggia pubblica e privata. Temo che non sia così". 

"CHIEDEREMO I DANNI" - Dura la protesta del proprietario del lido Shilling, Fabio Balini: "È un danno al nostro patrimonio - dice - vorrei capire chi ha mai detto che non facciamo passare le persone. Siamo pronti a chiedere i danni". Qui il video. Saranno, però, i titolari delle concessioni che hanno subito l’azione demolitoria, a fare richiesta di danni, di immagine e non solo e non l'ente Federbalneari Roma.

"Siamo stupefatti per l'affrettata esecuzione del provvedimento di apertura dei varchi - ha commentato Adriano Tortora, l'avvocato di Federbalneari Roma -. Il Comune non poteva farlo senza aver prima fornito le indicazioni chieste dal Tar. Impugneremo di nuovo domani davanti al Tar con motivi aggiunti e quereleremo in procura tutti gli esecutori dell'ordinanza, incluso il sindaco Marino".

VARCO AL MARECHIARO - Poi è toccato al terzo varco al mare, presso lo stabilimento Marechiaro su Lungomare Paolo Toscanelli. La rimozione del cancello è avvenuta senza alcuna contestazione da parte del concessionario. Dopo l'arrivo dell'assessore Sabella insieme alla Polizia locale, il gestore si è offerto di far togliere immediatamente il cancello ed ha assicurato che provvederà a eliminare, dal corridoio che porta al mare, un piccolo scalino di marmo che rappresenta comunque una barriera architettonica. 

NON FINISCE QUI - Venerdì prossimo la Giunta straordinaria di Roma Capitale si riunirà ad Ostia e, tra il 16 e il 17 aprile prossimo, ci potrebbero essere nuove azioni sia per quanto riguarda l'abbattimento di altri chioschi a Castel Porziano, sia per ulteriori aperture dei varchi di Ostia. Ma non solo. E' lunga la lista delle irregolarità secondo la Capitaneria di Porto nelle strutture balneari del lido di Roma. Le concessioni sono state rinnovate fino al 2020 dal X Municipio nel marzo di un anno fa e nei 60 stabilimenti di Ostia, la Guardia Costiera ha rilevato anomalie su quasi tutte le strutture. Manca ancora un mese e mezzo all'estate ma il clima è rovente. 

  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Ruspe della legalità" a Ostia e Castel Porziano: abbattuti chioschi e varchi. Ma non finisce qui

RomaToday è in caricamento