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Ostia Antica: riapre il parco archeologico, visitatori con mascherina a distanza di un metro 

 Riapre il 2 giugno il parco archeologico di Ostia Antica, dalle ore 8.30 alle ore 19.00

Immagine di archivio

La più grande città romana riapre le porte ai visitatori. A partire dal 2 giugno, il Parco Archeologico di Ostia Antica sarà nuovamente aperto nel rispetto delle norme di sicurezza imposte dal decreto: obbligo di indossare la mascherina e distanza di un metro tra visitatori. È consentito anche l’ingresso a gruppi. 
L’ingresso al parco è consentito dalle ore 8.30 fino alle ore 19.00, con ultimo ingresso per i visitatori alle ore 18.00. Aperto anche il servizio di caffetteria, al coperto e all'aperto, con tavoli distanziati secondo le correnti prescrizioni.

Misurazione della febbre, mascherina e distanziamanto sociale

Sarà misurata la temperatura all'ingresso e ogni visitatore dovrà indossare una mascherina che copra naso e bocca. Segnaletica e brochure informativa, ideate per l'occasione, aiuteranno ogni visitatore a ricordare il divieto di assembramento e la necessità mantenere un metro di distanza da ogni altra persona. I visitatori dovranno rispettare il distanziamento di almeno un metro e indossare le mascherine; nel caso ne siano sprovvisti potranno acquistarle presso la biglietteria e/o il bookshop. Troveranno colonnine di igienizzante per le mani sia all'ingresso dei bagni che in prossimità delle fontanelle disperse nell'area archeologica.

L'ingresso dei gruppi con guida turistica

È consentito l’accesso di gruppi fino a 25 persone con guida turistica con uso di dispositivi audio (sistema integrato microfono-auricolari) e  fino a 10 persone con guida, se privi di tali dispositivi. Ogni guida è tenuta ad assicurare il distanziamento sociale del proprio gruppo, evitando gli assembramenti. Il personale di vigilanza verificherà il corretto flusso e il distanziamento, dando specifici suggerimenti o avvisi.

Ambienti interdetti al pubblico e sensi unici

All'interno dell’area archeologica sono stati interdetti alla fruizione, mediante posizionamento di catenelle e di apposita segnaletica, gli ambienti o i passaggi di ridotte dimensioni che avrebbero pregiudicato il distanziamento: sono per questo interdetti i belvedere e il Museo ostiense. In altri edifici, come il Termopolio della Casa di Diana o il Teatro con il piazzale delle Corporazioni, sono stati predisposti percorsi di visita a senso unico o a senso unico alternato, indicati da apposita segnaletica.
 

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