Ostia Ostia / Lungomare Paolo Toscanelli

Ostia, caos parcheggi nel week end: addetti scambiati per abusivi

Rivolta dei turisti per la nuova disciplina delle strisce gialle a pagamento sul litorale romano. Tariffe poco chiare, incompleti i cartelli dei lotti da parking. I cittadini sono scatenati: "Noi non paghiamo"

Sono attivi da questo week end i tanto contestati parcheggi a pagamento in 21 aree del lungomare di Ostia. Le strisce gialle sono state disegnate e i cartelli per la segnaletica verticale con la dicitura "sosta sorvegliata" sono stati installati lungo le aree. La polemica però, neanche a dirlo, è scoppiata subito. Cittadini poco informati, personale non riconoscibile e cartelli posizionati in zone a rischio hanno fatto il resto. "Abbiamo rimosso una palina segnaletica - ha spiegato Massimo Di Salvo, titolare dello stabilimento La Spiaggia - perché era pericolante e perché era stata collocata a ridosso dell'entrata, coprendo in parte l'insegna della nostra attività commerciale, insegna per la quale paghiamo una tassa". 

La sosta tariffata è l'argomento del fine settimana in tutto il litorale lidense. "Ci sono state - aggiunge Di Salvo - numerose contestazioni da parte dei nostri clienti ai quali i parcheggiatori avrebbero detto che nel caso di mancato pagamento dei due euro, sarebbero stati multati dai vigili. Questo è falso, come ci ha spiegato la Polizia municipale intervenuta in mattinata. Al massimo chi non vuole pagare può essere querelato. I clienti sono infuriati, qualcuno mi ha già detto che forse l'anno prossimo non potrà tornare". 
 
Il problema più grande, però, è stato il riconoscimento di quello che è, o dovrebbe essere, il personale autorizzato alla riscossione del parcheggio. Pettorine gialle o arancioni fosforescenti: un po' ausiliari del traffico e un po' parcheggiatori abusivi. Così sono stati definiti dai cittadini di Ostia gli addetti ai lavori dei lotti in questione. "Mi sono spaventata. Appena ho parcheggiato ho visto questo tizio che si avvicinava verso di me, ho avuto paura", ci confessa Claudia che aveva pensato, addirittura di chiamare la Polizia. Il progetto del XIII Municipio di Roma è ancora sperimentale è vero ma il week end è stato nero. 
 
Il caos era scontato, soprattutto quando i cartelli che dovrebbero indicare la regolarità delle zone non più gratis, non risultano completi. Il tariffario c’era (due euro di giorno, quattro per la notte ndr), ma su molti cartelli mancavano ancora il nome delle "coop affidatarie del parking". I centralini delle forze dell'ordine del litorale, nel fine settimana, sono stati presi d'assalto. "Io non pago, è una vergogna - dice Marco di Ostia - non si capisce nulla. I cartelli ci sono, ma i parchimetri? Quando sono arrivato io non c'era nessuno e quando stavo andando a riprendere la macchina una tizio vestito da evidenziatore mi stava facendo la multa. Stiamo scherzando?". 
 
Tanti se ne vanno senza pagare, molti insultano il malcapitato addetto ai parcheggi che cerca, solamente, di svolgere il proprio lavoro. Insomma una fotografia opaca di un esperimento nato da un bando contestato. Un progetto, quello dei parcheggi a pagamento con strisce gialle e bianche, che è scattato in ritardo anche per la sospensiva richiesta, e poi ritirata, da parte dell’Atac. In attesa di una comunicazione ufficiale dei vigili urbani del XIII Municipio la questione parcheggi si fa calda, anzi bollente. 
 
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