Martedì, 15 Giugno 2021
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Ostia, bufera parcheggi a pagamento: polemiche ed esposti in Procura

La delibera che ha rivelato spaccature interne alla maggioranza, ha non ha tardato a scatenare molte polemiche. L'Udc prepara un esposto in Procura. I comitati dei cittadini insorgono e la sinistra attacca

Spaccature interne, polemiche trasversali, speculazioni e dubbi. Questo e tanto altro ruota intorno alla polemica che riguarda i parcheggi a pagamento che stanno per invadere le strade del lungomare di Ostia. Amerigo Olive, assessore ai lavori pubblici del XIII municipio, non è contento della decisione presa della Maggioranza in giunta municipale: “Un'altra tassa in tempi inadatti. Avrei anche potuto accettare i parcheggi notturni ma qui si parla di aree sosta a pagamento di giorno".

L’approvazione, con i voti favorevoli di Vizzani, Innocenzi e Pace, prevede la delibera del bando sperimentale per l'affidamento di 22 aree del lungomare lidense ai privati che, in cambio di gestione dei parcheggi, dovranno pensare alla loro sorveglianza e al decoro. Insomma una specie di dare e avere (ma anche ricevere) che dovranno essere attive dalle 21 all'alba. Un modo per eliminare il problema parcheggiatori abusivi, almeno questo è nelle intenzioni

L'emendamento, voluto in testa dal Pdl Stefano Salvemme, obbligherà i turisti a sborsare due euro anche per lasciare l'auto in sosta per andare al mare. Escluse, dal bando, tre aree prettamente commerciali, piazza Sirio, piazza Giuliano Sangallo e piazza Magellano, dove spesso si svolgono manifestazioni estive e mercatini. Su questi punti le spaccature interne al Pdl sono risultate evidenti anche se il presidenta Vizzani getta acqua sul fuoco: "Nessun problema, entro il 15 maggio saremo operativi. Questa è una misura volta per porre fine alla piaga dell'abusivismo". Naturalmente non sono mancate le accuse del Pd, Movimento 5 stelle, dell'Udc, de La Destra e dei comitati di quartiere. Sembra infatti che, contrariamente a quanto previsto in un primo momento, i soldi ricavati dai privati dai ticket parcheggio non porteranno denaro alle casse del XIII Municipio perché ogni concessionario potrà detrarne dai guadagni la manutenzione delle aree verdi imposte dell'accordo. Una specie di baratto quindi. 

Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio, non le manda di certo a dire: "Il XIII Municipio istituisce l’unica sosta tariffata non gestita dal Comune di Roma ma affidata a cooperative e associazioni non meglio specificate. In pratica i parcheggiatori abusivi che da anni facevano il bello e il cattivo tempo ora avranno la possibilità di essere regolarizzati, e passeremo dall’abusivismo conclamato all’abusivismo legalizzato. Il Sindaco Alemanno intervenga per porre fine a questa follia targata Vizzani-Bordoni. Quando saranno pubblicati gli aggiudicatari delle concessioni per la sosta a pagamento per le spiagge libere e per i punti verde ristoro, se ci sarà anche solo l’impressione di gestioni opache non esiterò a presentare un esposto all’autorità giudiziaria. Sono convinto – conclude il capogruppo Udc – che il mare di Roma e il suo entroterra meritino molto di più di questa gestione dissennata”. 

 
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