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Ostia, YUT promuove il nuovo servizio per il lavoro giovanile

Il servizio non costa nulla e l’intero introito del lavoro finisce in tasca del giovane lavoratore

Il X Municipio di Roma è il più giovane della capitale, e come tale porta con sé il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Un obiettivo primario di YUT è quello di contrastare la disoccupazione giovanile sviluppando iniziative formative a costo sociale; fino ad oggi, ci siamo limitati a questo. Già una buona percentuale di ragazzi che sono usciti dai nostri corsi sociali hanno trovato lavoro in precedenza.
 
Oggi YUT è orgoglioso di condividere con voi la nascita di un nuovo progetto che si va ad inserire in maniera sinergica e complementare con quello che già facciamo. Da quest’anno YUT istituirà 'Il primo servizio di placement di iniziativa giovanilie'.
 
Attraverso una serie di accordi che stiamo stipulando con imprenditori locali e piccole imprese, YUT "cercherà di collocare direttamente nel mondo del lavoro i giovani disoccupati che escono dai suoi corsi di formazione e non. Giovani aspiranti Barman, Social media specialist, animatori per bambini, fotografi e baristi, ma anche giovani formatori in arti visive, creative ed informatiche, potranno avere la possibilità, attraverso il nostro servizio, di muovere i primi passi nel mondo del lavororigorosamente non in nero e con regolare contratto".
 
"Ci teniamo a precisare che il Servizio placement di iniziativa giovanile non funziona come la classica “cooperativa” che lucra sul lavoro degli altri. Il servizio non costa nulla e l’intero introito del lavoro finisce in tasca del giovane lavoratore", spiega il vice presidente di Yut Stefano Tacconi.
 
"Questo è un progetto che stiamo sviluppando e che partirà con la stagione estiva. Noi cercheremo di dare il massimo e di collocare, anche saltuariamente, più ragazzi possibile. - continua Tacconi - Il criterio di precedenza per il Placement sarà strutturato dando rilievo ai seguenti parametri: le competenze individuali, da quanto tempo si è disoccupati, l’iscrizione ai centri per l’impiego, l’età. Vogliamo sottolineare l'assoluta impossibilità di garantire o promettere lavoro. Ma quello che possiamo garantire è il massimo dell’impegno da parte di tutti noi volontari nel creare e sviluppare in maniera equa e professionale questo servizio a favore di tutti gli under 35 del territorio".

 
"La disoccupazione giovanile è una piaga che noi ragazzi viviamo sulla nostra pelle, cercare di aiutarci a vicenda, senza chiedere niente in cambio, significa essere cittadini attivi e responsabili che cambiano davvero il luogo in cui vivono, rendendolo, quanto più possibile, a misura di giovane". Conclude Tacconi.   

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