Ostia Ostia / Lungomare Amerigo Vespucci

Ostia, "Ma quale Waterfront... Il mare lo avete già venduto"

CasaPound Italia all'ingresso dello stabilimento balneare Venezia, sul lungomare Amerigo Vespucci a Ostia ha affisso uno striscione di protesta

Un lungo striscione che recitava "Ma quale Waterfront... Il mare lo avete già venduto" è stato affisso da CasaPound Italia all'ingresso dello stabilimento balneare Venezia, sul lungomare Amerigo Vespucci a Ostia, dove questo pomeriggio si terrà il secondo incontro del tavolo partecipato sul Waterfront. "Il progetto - ha spiegato Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano - dovrebbe essere il marchio della riqualificazione del lungomare di Ostia e vedrà investimenti enormi, tra soldi pubblici e dei soliti privati. Le azioni previste si sviluppano lungo l'intera fascia costiera compresa tra la foce del fiume Tevere e la tenuta di Castel Porziano, spingendosi poi a ventaglio nell'entroterra, fino ad interessare l'area centrale di Ostia e la parte di Ostia Antica quella limitrofa al Castello Giulio II. Il Progetto comprende interventi di recupero urbano ed ambientale, la realizzazione e la ristrutturazione degli spazi aperti e delle aree verdi e la riqualificazione del lungomare. In tutto questo il lungomare sarà ancora di più lungomuro e le sale bingo dovrebbero lasciare spazio ad un casinò".

"Non possiamo permettere che questa diventi l'occasione per favorire la speculazione e gli interessi dei soliti costruttori e imprenditori che già troppi danni hanno creato al nostro territorio e che stranamente sono gli stessi che spingono affinché il waterfront venga realizzato al più presto. La riqualificazione di Ostia e del litorale - ha proseguito Marsella - passa attraverso la ristrutturazione del lungomare con la realizzazione di spiagge libere all'avanguardia, con l'abbattimento di tutte quelle costruzioni degli stabilimenti che già oggi non rispettano le leggi. Pensiamo ad una gestione da parte di privati e cooperative sociali con usufruibilità triennale con criteri di meritocrazia nella gestione dei servizi per la riassegnazione. La nostra idea passa attraverso un ripascimento naturale con una nuova gestione delle chiuse lungo il Tevere dal lago di Corbara fino e oltre Castel Giubileo per i sedimenti trasportati e soprattutto con la realizzazione di un polo universitario nell'ex colonia Vittoria Emanuele con polo marino sott'acqua  che consentirebbe ad Ostia di essere all'avanguardia per facoltà come biologia marina. Prima di alberghi e locali, - ha concluso Marsella - prima dei casinò e di costruire nuovi quartieri, occorre pensare ai servizi e ai cittadini visto che il nostro territorio è il primo per carenza di posti negli asili nido pubblici, la sanità è al collasso con gravi carenze all'ospedale Grassi, l'emergenza abitativa riguarda sempre più famiglie e le scuole cadono a pezzi e vengono chiuse". 
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