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Da Ponente a Levante ad Ostia si leva la protesta contro le strade dissestate

Non solo buche e avvallamenti, ma addirittura voragini, rendono pericoloso il tragitto su oltre il 70% delle strade. I comitati di quartiere: “E’inutile cambiare la viabilità se non si interviene prima sullo stato del manto stradale”

E’ ancora polemica sulle strade di Ostia ed i cittadini sono sul piede di guerra. Nonostante i lavori che si stanno effettuando per migliorare la circolazione stradale, il problema delle condizioni disastrose in cui versano le strade di Ostia, da levante a Ponente permane. 

Non solo buche e avvallamenti, ma addirittura voragini, rendono pericoloso il tragitto su oltre il 70% delle strade del XIII municipio. Disastrose le condizioni del Lungomare, dal tratto Lungomare Caio Duilio fino a quello Paolo Toscanelli, che vede per tutta la sua estensione una quantità enorme di crepe, buche  e avvallamenti.

Andando verso l’interno si denota che, fatta eccezione per via delle Baleniere, da viale Paolo Orlando, fino a viale Vasco de Gama , la strada diventa un lungo percorso ad ostacoli con vere e proprie voragini, così come nelle vie limitrofe, come Orazio dello Sbirro, via delle Gondole, peraltro recentemente ristrutturata. Drammatica la situazione a Ponente che vede la lunga via delle Azzorre percorsa da lunghi solchi che, a tratti, diventano voragini estese, dalle quali emerge la terra nuda, per non parlare di via Stiepovich, piazza Baronio, via Zerbi .

Il disastro di Ponente comincia dal lungo Corso Duca di Genova dove il manto è ridotto davvero ad un colabrodo. Insomma, una situazione che lascia davvero perplessi, se si considera che la città ha subito, negli ultimi mesi un potente investimento sulla riorganizzazione della viabilità.

Il Coordinamento dei Comitati di Quartieri di Ostia esprime un forte dissenso: “Siamo ben lieti di vedere l’attenzione posta alla riorganizzazione della viabilità ed abbiamo fatto un gran plauso alla realizzazione dell’area pedonale di piazza Anco Marzio, però tutti questi lavori sono inutili se non si interviene sulle strade. E’inutile cambiare senso di marcia a via delle gondole, congegnare rotonde a viale della Vittoria, se non si interviene prima sullo stato del manto stradale. E’ lì che principalmente si deve investire. Non bastano colate di cemento saltuarie, spianate di fretta per cercare di porre delle toppe. Occorre rompere e rifare”.

Anche i cittadini insorgono, soprattutto gli anziani che puntano il dito anche sulle condizioni dei marciapiedi che non versano in condizioni migliori delle strade e sono un vero tragitto ad ostacoli. Scalini rotti e con dislivelli pericolosi, avvallamenti, crepe e buche, sono innumerevoli, in tutti i marciapiedi di Ostia. Non si salva nessuna zona, perché anche se qualche via è meno compromessa, nei dintorni la situazione peggiora di giorno, in giorno.

“A me piace andare in bici”, racconta Arturo Ballerini, pensionato 74 anni, “ma, adesso trovo enorme difficoltà. Il lungomare, salvo che nel tratto della pista ciclabile, è impercorribile. Troppe buche e rischi di cadere o di rompere la bici. Dura la marcia anche nel centro di Ostia. Non c’è una strada sicura, da levante a Ponente. E’ necessario intervenire. Il Municipio promette un intervento, ma è troppo tempo che lo aspettiamo”.
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