Giovedì, 29 Luglio 2021
Ostia Ostia / Piazza Anco Marzio

Pedonalizzazione a Ostia, domani verrà celebrato il funerale del commercio

I rappresentanti di Ascom Roma Litorale: "Il X Municipio danneggia i cittadini e le attività economiche. Domani verrà celebrato il funerale del commercio"

Mercoledì 18 giugno alle 17.30 gli esercenti del centro storico di Ostia abbasseranno le saracinesche per protestare contro la pedonalizzazione del lungomare. "L'abbiamo già sperimentato ad ottobre e ad aprile: la chiusura al traffico ha comportato, in definitiva, una flessione delle vendite per i commercianti. - tuona il Presidente ASCOM Roma-Litorale Luca Capobianco - In questo caso, poi, sono anche previste attività in aperta concorrenza con gli operatori commerciali locali: i punti ristoro, in particolare, sottraggono clientela a chioschi, bar e ristoranti". 

LUNGOMARE BLOCCATO - Ma c'è di più. Capobianco e il resto degli esercenti sono un fiume in piena: "Il lungomare di Ostia è una strada di scorrimento strategica: lo dice il Piano regolatore generale e lo sa bene chi vive il territorio. Non esiste una viabilità alternativa, dunque le altre direttrici rischiano di essere paralizzate dal traffico e inghiottite dallo smog. Il lungomare è anche parcheggio: con la pedonalizzazione si perdono circa 2800 posti auto e le aree di sosta individuate dal Municipio sono molti distanti. Per collegarle al lungomare pedonalizzato non sono previsti bus-navetta, ma si parla molto genericamente di un accordo con l'ATAC per il potenziamento delle linee di trasporto pubblico senza specificare quante corse in più sono state programmate. Oltretutto, non si fa menzione dell'eventuale prolungamento dell'orario di servizio: la pedonalizzazione si spinge anche fino alle 3:30, mentre di solito l'ultima corsa degli autobus è prevista per le 00:15"".  

POCO DIALOGO - L'aspetto più grave dell'intera vicenda riguarda però la mancanza di confronto e di concertazione. "Le associazioni di categoria e i residenti del lungomare sono stati letteralmente ignorati e la kermesse è stata autorizzata con una delibera di giunta, senza passare per le commissioni e il consiglio. E' un'offesa alla democrazia e alla comunità. Il presidente Tassone sostiene di voler cambiare il volto della città con una terapia d'urto, il problema è che con i suoi esperimenti lui non rischia nulla se non la faccia, mentre le attività produttive di questo territorio rischiano di sparire", dichiara Capobianco.

LA SERRATA DEI COMMERCIANTI - Per questi motivi, domani verrà celebrato il funerale del commercio locale, con tanto di processione e carro funebre. Il “Bar Sisto” di piazza Anco Marzio, una delle attività storiche di Ostia, ha annunciato che non riaprirà fino a quando il X Municipio non rivedrà le sue decisioni in merito al diritto di accesso sul lungomare. I commercianti, così come gli imprenditori balneari, sono allo scontro totale con la Giunta Tassone. 

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