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Ostia, associazioni in campo per trovare soluzioni abitative ai senza tetto di piazzale Mediterraneo

Il 26 agosto il primo incontro. Le realtà che aderiscono: "Trasformiamo questo modello di lavoro collettivo in una esperienza replicabile in tutta la città"

Un tavolo di lavoro a livello municipale con una serie di realtà associative, sindacali e politiche attive nel contrasto alla povertà e all’emergenza abitativa per trovare soluzioni adeguate per le persone che vivono ormai da anni in camper e roulotte nell’area di Piazzale Mediterraneo a Ostia. Ė quanto si è costituito formalmente ieri, dopo settimane di lavoro sul campo, con un incontro tra varie realtà che hanno aderito all’iniziativa (Unione Inquilini, Coop. Namasterra, Medici Senza Fissa Dimora, Punto D, Sant’Egidio, Gruppo ABC-Smom, Sinistra Italiana, Democrazia Solidale, PD, Laboratorio Civico X), i rappresentanti della costituente associazione “Noi Senza Fissa Dimora” e alcuni dirigenti della Polizia Locale, della ASL Rm 3 e della Sezione Consolare dell’Ambasciata di Romania. “L’obiettivo”, scrivono in una nota, “è quello di condividere e concertare tutte le attività da mettere in atto al fine di dare una risposta concreta a chi da troppi anni, spesso senza avere la giusta attenzione, vive in quell'area in condizioni abitative precarie, trasformando questo modello di lavoro collettivo in una esperienza replicabile in tutta la città”.

Tutto è nato dalla volontà di affrontare il disagio abitativo e sociale delle persone che vivono da tempo nel piccolo agglomerato di roulotte e camper presente nello spiazzo. “Si tratta di 23 persone, quasi tutte italiane con un minoranza romena, che vivono lì da molto tempo, alcune anche da sette anni”, spiega a Romatoday Emanuela Isopo, sindacalista di Unione Inquilini, che nelle scorse settimane ha censito tutte le persone presenti e raccolto informazioni in merito alle condizioni di ognuno. “Grazie a questo lavoro siamo già riusciti a far ottenere a qualcuno il reddito di cittadinanza, a qualcun altro quello di emergenza ma puntiamo a sistemare la situazione di tutti", spiega.

Il primo passo è “la regolarizzazione e il rinnovo dei documenti di identità a chi ne è sprovvisto e procedere con le verifiche delle residenze in quanto qualsiasi richiesta di erogazione di un servizio non può essere evasa senza una formale identificazione del richiedente”, si legge nella nota congiunta. Nei prossimi giorni, “verranno inoltre attivati i canali necessari per avviare visite mediche e screening gratuiti soprattutto per chi soffre di gravi patologie e da tempo ha sospeso le necessarie terapie”. Anche perché, specifica Isopo, “ci sono diverse persone che hanno più di 50 anni e altre che presentano disabilità”.

Contestualmente, si legge ancora nella nota, “grazie alla disponibilità della Polizia Locale e al prezioso lavoro di mappatura presentato dall’associazione “Noi Senza Fissa Dimora”, nei prossimi giorni verranno rimossi i rottami di alcuni mezzi e di alcune roulotte abbandonate presenti nell’area di Piazzale Mediterraneo. Non solo, grazie alla determinazione dell’associazione “Noi Senza Fissa Dimora” domenica scorsa è stato impedito, con una meravigliosa forma di lotta d’altri tempi, lo scarico e il posizionamento di due ulteriori roulotte”.

Il prossimo incontro è già stato messo in programma per il 23 settembre. “La definizione di un efficace percorso istituzionale, quindi di un modello di lavoro replicabile, atto a dare risposte concrete alle persone in stato di emergenza abitativa”, scrivono le associazioni nella nota, “sarà possibile solamente interrompendo la pratica dello spostamento delle roulotte da una parte all’altra della città. Abbiamo chiesto inoltre alle Istituzioni Municipali di farsi carico di ripristinare l'adeguata pressione idraulica nelle fontanelle presenti nell'area di Piazzale Mediterraneo e di procedere alla richiesta di intervento presso gli Enti di competenza al fine di far riparare i bagni pubblici, guasti da mesi, posizionati nella Stazione di Castel Fusano”.

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Per quanti hanno dato il via al progetto, “l’impegno instancabile e la professionalità mostrata dalle realtà associative e politiche impegnate e mette in luce l’importanza della partecipazione attiva della società civile nella risoluzione delle problematiche dei territori a beneficio della comunità intera. Quando l’attivismo incontra la disponibilità e l’ascolto delle istituzioni il percorso verso soluzioni adeguate e competenti appare possibile. Ci aspettiamo già dai prossimi incontri un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni a sostenere l’attivazione di progetti di inclusione e supporto, che possano diventare una risorsa per tutti i cittadini e le cittadine fragili che vivono in situazioni di estrema marginalità e disagio”. 

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