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Salvamento e pulizia delle spiagge, Gualtieri ha scelto la strada delle assegnazioni dirette

Il flop del bando municipale ha spinto il Campidoglio a puntare su ditte esterne per garantire pulizia e salvamento nelle spiagge. Nel frattempo in municipio X si allarga il fronte dei consiglieri solidali con i bagnini

C’è un ballottaggio in corso per garantire il servizio di salvamento nelle spiagge libere. Dopo il flop del bando prodotto dal municipio X, il Campidoglio ha deciso di correre ai ripari. La formula trovata è andata in direzione di un affidamento diretto, attraverso una “procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando”.

Salvamento e pulizia garantiti con assegnazioni dirette

Delle quattro aziende individuate dal Comune, due hanno presentato delle offerte per garantire il “salvamento a mare” nelle spiagge libere. A differenza del municipio, che aveva pensato di fare una gara per due annualità, l’ufficio di scopo del comune ha deciso di puntare sulla sola stagione 2024, ricevendo le proposta di una ditta di Terracina e di un’altra di Frascati: una delle due dovrà garantire la sicurezza per i bagnanti di Ostia e Castel Porziano.

L’ufficio di scopo del Comune, nato per la decisione del Campidoglio di ri-accentrare la delega sul Litorale, sta quindi lavorando per garantire agli arenili pubblici di farsi trovare pronti per l’avvio della prossima stagione balneare. E questo comporta anche il far trovare in condizioni decorose le spiagge pubbliche. Un obiettivo che, come nel caso del salvamento, è stato perseguito senza puntare sul bando. La procedura scelta, quella dell’assegnazione diretta, ha portato all’individuazione di una ditta di Segni.

I bagnini vogliono essere assunti dal comune

Nei giorni in cui Roma Capitale, con il suo nuovo ufficio di scopo, sta approntando tutti i servizi necessari all’avvio dell’imminente stagione balneare, i bagnini sono tornati a farsi sentire. Ad una settimana di distanza dalla precedente protesta in municipio, sono tornati davanti l’ex governatorato di Ostia e, aperti i relativi striscioni, hanno ribadito la richiesta di un’assunzione diretta. È un’opzione che era stata già caldeggiata da alcuni esponenti della maggioranza, come il presidente della commissione turismo Raffaele Biondo.

La richiesta di internalizzazione è stata sostenuta, questa volta, anche dalla capogruppo leghista Monica Picca. C’è ora anche un documento, indirizzato dal municipio X al sindaco Gualtieri ed al presidente Falconi, con cui si ribadisce l’esigenza di avviare “un iter congiunto tra Roma Capitale e municipio X, attraverso le commissioni preposte, al fine di procedere ad una possibile internalizzazione degli operatori del servizio di salvataggio, con una calendarizzazione precisa.

Le scelte discordanti del comune

“Prendiamo le distanze dal modus operandi scelto dal comune per garantire i servizi di balneazione e salvamento – hanno messo nero su bianco i consiglieri municipali di Fratelli d’Italia che si sono dichiarati “solidali con la richiesta die gabini al fine di internalizzazione il servizio”. “L’assunzione è l’unica strada da prendere per risolvere il problema del salvamento nelle spiagge – ha ribadito Giuseppe Conforzi, capogruppo di FdI – quel documento in cui si chiede d’internalizzare il servizio, mentre lo si sta esternalizzando, suona come una farsa. Convocheremo ora una commissione trasparenza per verificare la legittimità di quanto sta avvenendo”.
 

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