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Nasca e Ostia 'Runners for Emergency': podisti che promuovono aiuti correndo

Tra i tanti luoghi sparsi nel mondo in cui Emergency è presente e che 'Runners for Emergency', tra gli altri progetti in itinere, intende sostenere, c'è il Centro di Maternità ad Anabah (Afghanistan) aperto nel 2003

Nasce ad Ostia 'Runners for Emergency', una nuova associazione dilettantistica sportiva che ha come obiettivo, oltre a quello di promuovere lo sport, in questo caso il podismo, anche l'idea di unire lo spirito di solidarietà.

La neonata associazione, che ha appena presentato il proprio progetto, infatti, collaborerà con Emergency, l'organizzazione fondata il 15 maggio 1994, grazie a Gino Strada e alla moglie Teresa Sarti, insieme a Carlo Garbagnati e a un gruppo di loro amici. 

A distanza di vent'anni dalla fondazione di questa organizzazione umanitaria, nata con l'obiettivo di aiutare e curare le vittime di guerra, delle mine e della povertà, a cominciare dalla prima missione nel Ruanda del genocidio, nel giro di pochi anni Emergency è sbarcata in 16 Paesi, dal deserto alla giungla, sotto i razzi e le bombe o tra i cittadini del mondo stremati da fame e miseria, per curare una persona ogni due minuti circa. Tra i tanti luoghi sparsi nel mondo in cui Emergency è presente e che 'Runners for Emergency', tra gli altri progetti in itinere, intende sostenere, c'è il Centro di Maternità ad Anabah (Afghanistan) aperto nel 2003, per offrire assistenza prenatale, ginecologica, ostetrica e neonatale alla popolazione della Valle del Panshir e delle province circostanti. 

"Lo staff che lavora nel Centro di maternità, nel rispetto dei canoni culturali della popolazione, è composto esclusivamente da donne, afgane e internazionali, e il personale internazionale si occupa anche della formazione delle ostetriche locali, con lezioni teoriche e pratiche – spiega Pietro Protasi, membro del Consiglio Direttivo di Emergency, nel corso della presentazione ufficiale di Runners for Emergency - Nel Centro nascono tra i 10 e 15 bambini al giorno. L'impatto di questo progetto è importante dal punto di vista sanitario, ma è fondamentale dal punto di vista culturale perchè ha introdotto nella società del luogo l'abitudine gestire la gravidanza in modo più garantito sia per la madre che per il bambino in un paese dove la mortalità perinatale è tra le più alte al mondo". 

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"L'idea di creare Runner for Emergency non è nata per caso – sostiene Claudio Fastelli, Presidente di Runners for Emergency – grazie, soprattutto, ad un nutrito gruppo coeso di persone, unite dagli stessi sentimenti, passioni ed ideali, oltre all'amore smisurato per lo sport, la corsa in particolare. L'abbiamo voluto fare perchè ci crediamo fortemente, pensiamo possa contribuire ulteriormente a migliorare la nostra società".

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