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Idroscalo: presentato il progetto di riqualificazione

L'architetto che l'ha progettato: “Alla base c’è il posizionamento della nuova scogliera, un vecchio progetto che ancora non è stato realizzato e che limiterebbe i danni provocati da una eventuale piena del fiume”

Un progetto ecosostenibile per l’Idroscalo del quale è stata decisa la riqualificazione già da alcuni mesi. L’elaborato è stato presentatoieri nella sala consiliare Massimo Di Somma del municipio XIII, dal consorzio Nuovo Idroscalo e, in particolare, dall’architetto Ferro Trabalzi, docente del dipartimento di architettura e pianificazione dell’Iowa State university.  “1960/2010.

“Da margine urbano a presidio ecosostenibile della foce del Tevere”, questo il titolo del lavoro, scaturito da quattro mesi di sopralluoghi nell’area dell’Idroscalo. “Pilastri concettuali di questa proposta”, ha dichiarato  Ferro Trabalzi, “consistono innanzitutto nell’opportunità delle 2000 persone di continuare a stare insieme e nell’intervenire il meno possibile sull’esistente così da non frantumare lo spirito originario che lega i residenti”. No a nuove cubature dunque e la spiaggia esistente può diventare eco-spiaggia e fonte di energia con l’installazione di pannelli solari che potrebbero portare anche ad ottenere fondi europei da reinvestire.

Lo stile resterebbe dunque quello originario con piazzette ulteriore fonte di aggregazione, con una passerella rialzata rispetto al sedime stradale. “Alla base di tutto questo naturalmente”, ha proseguito Trabalzi, “c’è il posizionamento della nuova scogliera, un vecchio progetto che ancora non è stato realizzato e che limiterebbe i danni provocati da una eventuale piena del fiume. E ancora ecco lo spostamento dei capolinea degli autobus, il mercato rionale e l’ipotesi di un attracco per barconi, magari proprio quelli che provengono dal centro della Capitale e che potrebbero collegare l’Isola Tiberina al mare di Roma, passando per gli scavi di Ostia Antica”.

L’occasione della presentazione del progetto ha dato modo ai rappresentanti del consorzio di confrontarsi con l’amministrazione locale alla quale hanno chiesto delucidazioni in merito all’immediato futuro della zona a nord di Ostia che confina con Fiumicino.

“Il comune” , ha affermato Vizzani, presidente del XIII municipio, “vuole lo sviluppo di questa area che probabilmente sarà chiamata Porta Enea a richiamare lo sbarco dell’antico eroe che le nuove ricerche storiche danno per certo il fatto sia sbarcato proprio alla foce del Tevere”.
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