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Da simbolo del malaffare alla rinascita: il Porto di Ostia ora è un "modello" studiato in Francia

Ad analizzare la situazione del porto, sotto sequestro da luglio 2016, è stata una delegazione francese del Ministero di Giustizia e dell'Agenzia di Gestione

Un anno e mezzo di amministrazione giudiziaria. Concerti, street art, cultura e sport. Senza dimenticare il commercio e la nautica. E' questa la ricetta che ha permesso al Porto Turistico di Roma di passare dal simbolo del malaffare di Ostia, ad esempio positivo tanto da essere studiato anche all'estero. 

La rinascita del Porto di Roma

La struttura, sequestrata all'imprenditore Mauro Balini a processo per bancarotta, si è rifatta il look. L'ultimo blitz della Finanza, che aveva portato al sequestro di 320 immobili (e pochi mesi prima anche di beni per 450 milioni di euro), aveva lasciato il segno. Sembrava un porto fantasma, ed invece in poco tempo è arrivata la rivoluzione con una serie di iniziative, anche internazionali come l'atteso Campionato Italiano Classi Olimpiche di Vela, con in gara anche l'olimpionica Flavia Tartaglini, atleta di Ostia che proprio dal mare del litorale ha mosso i primi passi sportivi. 

I francesi studiano il modello Ostia

La gestione dell'Amministrazione Giudiziaria, in pochi mesi, è diventa un "modello" su come lo Stato è stato in grado di ricollocare e utilizzare per finalità sociali le strutture sotto sequestro o confiscate. Ad analizzare la situazione del marina, è stata una delegazione francese del Ministero di Giustizia e dell'Agenzia di Gestione e di riconversione dei Beni confiscati che ha incontrato il presidente del Tribunale di Roma - sezione Misure di Prevenzione, dottor Guglielmo Muntoni, assieme all'amministratore giudiziario, dottor Donato Pezzuto, accompagnati dal presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo

"Nell'ambito di questa due giorni di lavori con i colleghi francesi - ha commentato il presidente Muntoni - abbiamo deciso di portare l'esperienza del Porto perché rappresenta un valido esempio della sinergia che siamo riusciti ad attuare su un territorio compromesso come quello del X Municipio, da poco uscito da un'amministrazione commissariale. La sinergia fra le Forze dell'Ordine, il Tribunale e gli Enti locali ha permesso di restituire al territorio una struttura come quella del Porto Turistico di Roma, fino a poco più di un anno fa gestita da soggetti imputati in procedimenti penali per gravi reati".

Come è rinata la struttura

"Quando ci è stata affidata la gestione del Porto - ha commentato l'amministratore giudiziario, Donato Pezzuto - abbiamo trovato una grave situazione, una struttura in cui non venivano rispettate le regole e gestita in modo confusionario e senza rispetto dei principi di economicità e funzionalità. Oggi, a distanza di un anno e mezzo, possiamo dire di aver riportato la legalità all'interno della struttura e di aver avviato delle azioni che ci hanno portato ad una condizione economica favorevole, con una riduzione significativa  dei costi dei servizi portuali". 

"Inoltre, grazie ad un'importante azione di comunicazione e marketing, siamo riusciti a valorizzare la struttura con iniziative legate al mondo dello sport e al sociale". Oltre a queste si sono aggiunte anche le iniziative culturali con il cinema gratuito che prevede 90 proiezioni da giugno a settembre e, grazie all'interessamento del X Municipio, l'inserimento del Porto fra le sedi dell'Estate Romana".

"La sinergia fra le amministrazioni pubbliche - ha commentato il presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo - ha portato a una riqualificazione di questa parte della città. Il territorio ha bisogno di iniziative legate al sociale e spazi di aggregazione".

 

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