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Ostia Antica incontra Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti della Shoa

Ad Auschwitz era B7456: la testimonianza di uno degli ultimi sopravvissuti della Shoa

Domenica 21 dicembre, alle ore 11,00, la Parrocchia di “Sant’Agostino Vescovo”, insieme al “Comitato di Quartiere Stagni” all’Associazione “Noi e Voi per una Chiesa a Stagni” e "Pro Loco Ostia Antica invita la cittadinanza e, in particolare, i giovani ad un inestimabile incontro: quello con Sami Modiano, superstite dell’Olocausto, in cui ha perso cinquantanove familiari, tra cui il padre e la sorella.

Per sessant’anni Sami Modiano si è chiesto, quasi con un senso di colpa, perché proprio lui fosse stato risparmiato e dal 2005 ha trovato una parziale risposta nell’impegno a testimoniare l’orrore vissuto, perché non debba più ripetersi per nessuna persona e sotto nessun pretesto.

Nato nel 1930 a Rodi, nell’allora Dodecaneso italiano, ad otto anni aveva subito a scuola la discriminazione per le leggi razziali e non aveva ancora quattordici anni il 18 luglio 1944 quando quella comunità ebraica fu rastrellata e portata ad Auschwitz-Birkenau, con un viaggio, prima per nave e poi per treno, che fu il degno prologo bestiale dell’inferno che attendeva nel campo di sterminio.

"Ogni volta che si invita Sami Modiano a rievocare quella tragedia personale e collettiva, si ha la consapevolezza di imporgli una grande sofferenza ma, nello stesso tempo, gli si dà modo di rendere quella testimonianza che ora è diventata la sua principale motivazione. Ascoltiamo Sami Modiano soprattutto come un dovere verso noi stessi: il dovere della conoscenza",  fa sapere Paolo Bondi della Pro Loco Ostia Antica.

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