Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Ostia marcia contro la mafia. Viminale: "Commissariamento c'è per interferenze della criminalità"

Le motivazioni arrivano dal ministero dell'Interno. Senatrice Anitori: "Sul commissariamento del X Municipio il Viminale è vago. La criminalità si sconfigge con il rilancio del territorio e tornando alle urne"

Foto di Gaetano Di Staso

Nel giorno in cui ad Ostia si marcia contro la mafia, arriva la risposta del Ministero dell'Interno che sottolinea come nel X Municipio sia ancora forte "la presenza della criminalità organizzata". Aspetto, questo, determinante secondo il Viminale per il prolungamento del X Municipio. 

Due notizie distinte che, però, si intrecciano riempiendo le via del litorale ormai senza minisindaco da troppo tempo. Quest'oggi, davanti la stazione Lido Centro, ragazzi e associazioni si sono uniti in occasione della 'XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia' con un evento organizzato da Libera, in occasione della XXII.

Una iniziativa di speranza e impegno, che si ripete da 22 anni, e che restituisce dignità alle 950 vittime innocenti delle mafie.  A tal proposito ad Ostia si gioca una partita cruciale. 

"Il contrasto alle mafie non può essere scaricato solo sulle spalle, robuste, delle forze di Polizia e della Magistratura. Occorre costruire gli anticorpi affinché l'economia, la società civile e la politica sappiano reagire con decisione e unità per cacciare le mafie dal Lazio - parole del Presidente Osservatorio Sicurezza e Legalità, Gianpiero Cioffredi - Noi come Regione Lazio stiamo sostenendo l'azione del Prefetto Domenico Vulpiani con interventi che vanno dal finanziamento di un milione e mezzo di euro per la pista ciclabile del Lungomare Toscanelli alla destinazione dell'ex Gil come sede del Giudice di Pace e del Comando dei Vigili Urbani di Ostia. Alcune settimane fa inoltre, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha presentato il Protocollo di Intesa con il Tribunale di Roma e con l'Ipab 'Asilo Savoia' per aprire una palestra in un locale sequestrato all'imprenditore Mauro Balini al Porto di Ostia".

Iniziative, queste, che si confrontano con la realtà del commissariamento del X Municipio. Solamente poche settimane fa è stato certificato come il parlamentino di Ostia debba restare sotto l'amministrazione della Commissione Straordinaria almeno fino al prossimo autunno. Una notizia, questa, che non che tutti i residenti hanno digerito tanto che in mille sono scesi in piazza per dire "basta al Commissariamento". Una presa di posizione, di parte di Ostia, non condivisa però dalla presidente della Commissione anitmafia, Rosy Bindi.

Per far luce sulla vicenda la senatrice lidense di Area Popolare, Fabiola Anitori ha scritto una interrogazione al Ministero dell'Interno riguardo il prolungamento del commissariamento di Ostia ricevendo una risposta che, secondo Anitori, è però "vaga".

Testualmente, facendo riferimento ad una Riunione tecnica di Coordinamento interforze, a cui avrebbe partecipato anche il Procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Roma, e ad una seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutasi nella Prefettura di Roma lo scorso 24 novembre ed il 2 dicembre, si evincerebbe che è "ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalità organizzata nell'istituzionale municipale". 

Da qui "il parere favorevole al prosieguo della gestione commissariale, sì da consentirle il completamento delle attività di risanamento delle istituzioni locali, di riorganizzazione dei servizi e di recupero della legalità e della trasparenza già avviate". 

"Senza dubbio buoni propositi, ma rimane il fatto che la missiva si limita a denunciare l'esistenza di un rischio senza entrare nel merito. E soprattutto dopo importanti arresti e 16 mesi di gestione commissariale è quantomeno sorprendente che non sia stato ridotto il rischio di interferenze. Non vorrei che dietro il perdurare del rischio di infiltrazione si celi la volontà di non portare alle urne la popolazione lidense. - sottolinea Anitori - Sarebbe grave, anche perchè ritengo che ci sia il bisogno di avviare, certamente rispettando i principi di legalità e trasparenza, il rilancio del territorio. Un rilancio che non può avvenire se non attraverso forme di democrazia partecipata, l'unico vero strumento per sconfiggere la corruzione ed ogni forma di malaffare''. Tra cortei, iniziative di riqualificazione, commissariamento e commenti politici, Ostia si avvicina al voto

 

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