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Il 24 marzo il Coordinamento Romano Antifascista in piazza a Ostia

Manifestazione pubblica in memoria delle Fosse Ardeatine e contro le provocazioni e le violenze fasciste

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Basta con le violenze dei neofascisti!”. Di fronte ai continui, ripetuti e sempre più numerosi atti di violenza fisica e politica messi in atto dai movimenti neo-fascisti nella nostra città e nel paese tutto, il Coordinamento Romano Antifascista a difesa dell’ordine democratico e della costituzione  ha ritenuto “doveroso, necessario e urgente indire, in occasione dell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine,  un incontro con la popolazione romana scegliendo una piazza di Ostia, vittima di una delle più recenti e violente provocazioni fasciste. Una vera e propria aggressione fisica, e non una rissa, come da alcuni è stata definita”. La manifestazione, annunciata oggi dal Coordinamento durante una conferenza stampa presso la sede dei Gruppi Consiliari, si terrà sabato 24 marzo ad Ostia, alle ore 16, in Piazza della Stazione Vecchia.

“Nel giorno dell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine – dichiara in una nota il Coordinamento -, pagina tra le più tragiche dell’occupazione nazifascista di Roma, il Coordinamento Romano Antifascista chiama a raccolta i cittadini di Roma e della provincia perché, con determinazione e senso democratico, al di là delle legittime identità e delle appartenenze politiche, uniti come lo furono all’epoca della Resistenza e della Costituzione repubblicana, facciano sentire la propria voce, manifestino il proprio sdegno, gridino il proprio no al neofascismo, facendo conoscere la propria intransigente opposizione alla violenza. Un no così forte, così assordante come quello che si è alzato e continuerà a risuonare dalle voci delle 335 vite spezzate il 24 marzo 1944 dai nazifascisti”.

Il Coordinamento ritiene che i gruppi neofascisti presenti a Roma e nella provincia siano animati dalla volontà di “riproporre, anzi imporre ciò che la storia e gli uomini e le donne del nostro paese hanno inequivocabilmente condannato: sopraffazione, intolleranza, prevaricazione, discriminazione, razzismo, violenza.. Creando strumentalmente incertezze, inculcando paure, inventando diversità, negando diritti, deridendo  speranze, violentando le intelligenze, negando l’educazione, cercando così di distruggere dalle radici quanto la nostra società, libera e democratica, ha conquistato a prezzo di sacrifici immensi. Insultando tutto ciò che è insito nel concetto stesso di democrazia”.

 “L’aggressione dei neofascisti ad Ostia - conclude  il Coordinamento - come i tanti altri episodi di violenza, di razzismo e di intolleranza politica che si sono registrati nell’ultimo anno a Roma e nella provincia, dimostra senza alcun dubbio, se ve ne fosse ancora la necessità, quali siano le intenzioni e gli obbiettivi perseguiti dai gruppi e dalle molteplici sigle e denominazioni riconducibili al rinnovato fascismo, tutti eversivi ed epigoni del più bieco squadrismo. E pone inquietanti interrogativi sulla protezione politica ed economica che il neofascismo riceve da parte di uomini e strutture anche istituzionali, e sulla mancata applicazione delle leggi che prevedono lo scioglimento delle sigle che si richiamano al fascismo e la chiusura delle loro sedi”.

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