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Ostia, oltre mille cittadini in strada contro il commissariamento: "Non siamo mafiosi"

Il corteo, senza bandiere politiche, è partito da piazza delle Repubbliche Marinare snodandosi per le strade lidensi fino a raggiungere il parlamentino del X Municipio. Esposito (PD): "Sinistra Italiana con CasaPound"

Oltre mille cittadini di Ostia sono scesi oggi in strada per dire "basta" al commissariamento del X Municipio, per "ritornare a votare", ma soprattutto per urlare: "Non siamo mafiosi". Oltre mille persone, tra associazioni, imprenditori, comitati di quartiere e "semplici" residenti hanno preso parte alla fiaccolata partita da viale delle Repubbliche Marinare alle 17:30. 

Un marcia che ha trovato il suo sfogo nelle strade di Ostia, da Corso Duca di Genova a via Armuzzi per arrivare per poi arrivare fino a piazzale della Stazione Vecchia, sotto il palazzo del Governatorato. Come richiesto dal comitato spontaneo che ha dato vita alla manifestazione non erano presenti bandiere o simboli di partito. 

"Non siamo rappresentati nelle aule di Governo e il Commissariamento, in questi mesi, è stato disastroso", dicono gli organizzatori in un comunicato letto al termine della manifestazione e che sarà inviato al Presidente della Repubblica, al Ministro dell'Interno e al Sindaco di Roma. 

"Civilmente e ordinatamente abbiamo manifestato in silenzio ma la nostra rabbia urla giustizia. Siamo la risposta alla crisi della partecipazione, a chi crede che scegliere, protestare, vigilare non sia più possibile. Stiamo dando vita a un fatto eccezionale, un evento forse unico in questo tempo di disaffezione al tema della gestione della cosa pubblica. In tanti stiamo riaffermando due elementi cardine della convivenza civile: il diritto al voto ed il rispetto della nostra comunità", continuano.

"Da 18 mesi il X Municipio è commissariato con l'accusa vile e infamante di mafia e si è deciso in questi ultimi giorni di prorogare per altri 6 mesi questa sospensione della democrazia. Non lo accettiamo. Questa comunità ha una storia di lotta alla corruzione, di contrasto del malaffare, di denuncia delle illegalità che non vogliamo sia messa in discussione. - continua il comunicato - Riteniamo che prorogare la gestione commissariale, peraltro nei termini assolutamente inadeguati sinora dimostrati, sia una violazione grave di un diritto primario. Chiediamo, pertanto, che il provvedimento venga revocato, che si dia inizio ad una fase di progettazione e di rinascita del X Municipio, che gli enti responsabili del profondo declino di questo territorio siano parte attiva nella valorizzazione delle risorse e diano risposte ai bisogni di questa comunità. Se le cose non cambieranno, siamo pronti ad una mobilitazione ancora maggiore e determinata, per tornare ad essere artefici della crescita del nostro territorio", conclude la nota del Comitato spontaneo Basta commissariamento del X Municipio.
 

Alla manifestazione anche qualche politico locale che ha partecipato "a titolo personale". Questo perché una sterile diatriba politica ha animato le ore precedenti all'evento. Il Partito Democratico del X Municipio che "si dissocia dalla protesta strumentale di alcune forze politiche che intendono cavalcare il legittimo dissenso dei cittadini senza, tuttavia, offrire soluzioni concrete ai problemi del territorio", ha esortato "il Prefetto Domenico Vulpiani a raggiungere gli obiettivi prefissati, ripulendo gli uffici amministrativi dal malaffare, e lo invitiamo a lavorare insieme alle parti sane della città per il bene del Municipio".

Sulla vicenda, su Twitter, si è espresso anche Stefano Fassina: "Cittadini Ostia hanno diritto di votare. Combattiamo mafia con partecipazione democratica. Governo chiuda commissariamento. M5s che dite?".

Sempre dai social arriva anche l'accusa di Stefano Esposito che, come lo scorso 9 gennaio, ripete: "Nella foto militanti Sinistra Italiana circolo Berlinguer Ostia a manifestazione con CasaPound e amici degli spada. Fassina e ora che dici?".

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