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Ecco come comportarsi con i "delfini capitolini": a Ostia il municipio vara le regole

Il Municipio X ha adottato il codice etico che regola i comportamenti da tenere per osservare i cetacei. Tra i divieti c'è quello di fornirgli da mangiare e di nuotare con loro

La presenza di una colonia di delfini, nell'oasi naturale delle secche di tor Paterno, è certificata da anni. Tra i 2011 ed il 2015 la associazione Oceanomare Delphis Onlus ha censito almeno 75 esemplari, il cui numero è dato in aumento.

Il progetto dei delfini capitolini

Il frequente avvistamento di tursiopi, ha spinto l'onlus a promuovere il progetto "Delfini capitolini" con lo scopo di "assicurare una migliore conoscenza della presenza e dell'ecologia  del tursiope nel tratto di mare antistante Fiumicino, Ostia e Torvaianica". Un impegno a cui il Municipio X ha deciso di dare un contributo, sottoscrivendo il "Codice Etico Volontario" . Una sorta di vademecum sulle "regole di buona condatta in mare per l'osservazione dei cetacei".

Come avvicinarsi

Tra i comportamenti cui pescatori, diportisti e subacquei devono attenersi, c'è quello di non fornire cibo ai cetacei. I delfini inoltre non dovrebbero mai essere approcciati frontalmente, mentre si consiglia di farlo lateralmente o posteriormente. Ma anche chi volesse avvicinarsi parallelamente, deve tenere in considerazione che c'è una fascia di rispetto.

La zona di approccio

Per i tursiopi costieri, ma per i cetacei in generale, esiste una "zona di approccio" a cui le imbarcazioni devono attenersi. Si tratta di stare ad alolmeno 300 metri dal branco. E' inoltre sconsigliato di avvicinarsi con più di un'imbarcazione per volta. In caso contrario, comunque, vale sempre il principio di accostarsi solo lateralmente.

La zona di osservazione

Oltre alla "zona di approccio" bisogna considerare che esiste anche "la zona di osservazione". In questi casi si suggerisce di non avvicinarsi a meno di 100 metri, salvo i casi in cui siano i cetacei stessi "a decidere di approcciarsi in maniera autonoma". In ogni caso i mammiferi non devono essere avvicinati ricorrendo adl alcun tipo di suono. Viene anche consigliato di "non immergersi con i cetacei".

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La convivenza uomo-delfino

Il "codice etico volontario" che il Municipio X ha deciso di approvare, ha un obiettivo preciso. Si punta a garantire una migliore convivenza tra i mammiferi marini e l'uomo, le cui attività potrebbero disturbarli. Al fine di ridurre l'impatto sui comportamenti vitali quali la caccia, il riposo o la socializzazione dei delfini, subacquei, pescatori e diportisti sono tenuti a rispettare queste semplice, ma essenziali, regole di buona condotta.

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