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Ostia Castel Fusano / Lungomare Amerigo Vespucci

A Ostia i danni post mareggiata superano già i 4 milioni

Federbalneari invoca lo stato di calamità

Milioni di danni. Gli effetti del maltempo, sono stati già quantificati negli stabilimenti balneari di Ostia.

La mareggiata ha colpito tutto il litorale, facendo finire in acqua la torretta del Curvone, punto di ritrovo di tanti romani nella zona di Ponente. Ma è soprattutto a Levante che l’azione erosiva del mare ha fatto registrare i maggiori problemi. A pagare il dazio sono stati numerosi stabilimenti, alcuni dei quali già stanno provvedendo a quantificare le perdite.

Quattro milioni di danni

“Dai primi conti fatti i danni superano i quattro milioni di euro – ha spiegato Maurizio Muzzarelli, presidente di Federbalneari di Roma – per una quantificazione maggiormente accurata aspettiamo il sopralluogo dell’ufficio del Demanio e della Capitaneria. Ci sono state realtà come il “Vittoria” che a causa della mareggiata ha dovuto fronteggiare l’allagamento della propria Spa e dei locali commerciali. Ma ci sono realtà che hanno subito danni più strutturali, come il Kursaal, lo Shilling, lo Sporting Beache ed il V Lounge”.

La seconda grossa mareggiata del mese

Già all’inizio del mese di novembre, in concomitanza con i primi rovesci temporaleschi, il mare di Ostia si era ingrossato. Qualche operatore aveva provato a prevenire il fenomeno, sistemando davanti i capanni e le cabine, decine di sacchetti di juta, pieni di sabbia. Ma è valso a poco. Anche in quell’occasione infatti l’azione delle onde si era fatta sentire, con particolare violenza sempre nella zona di Levante. E’ lì che si avverte soprattutto l’assenza di un efficace sistema anti erosione. I pennelli sistemati in acqua, secondo Federbalneari, ingenerano un effetto vorticoso che crea ulteriore erosione.

La richiesta dello stato di calamità

In attesa di un conteggio ufficiale dei primi danni, gli operatori restano preoccupati. “Oggi il tempo è buono ma già nei prossimi giorni le condizioni metereologiche tendono al peggioramento e questo non può farci stare sereni – ha sottolineato il presidente di Federbalneari – quello che chiediamo? Una dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte della regione e del comune. In questo modo potremmo cominciare a ottenere i primi ristori per i danni già ricevuti”. 

I danni della mareggiata sugli stabilimenti di Ostia levante

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