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Ostia, chioschi mobili a forma di frutta gigante: l'idea a 5 Stelle per l'estate dopo il lockdown

Il bando promosso dal Movimento 5 Stelle sarà una delle novità dell'estate, ma non è stato dibattuto nell'aula del X Municipio

Non solo ombrelloni a distanza di sicurezza, e (probabilmente) una app per prenotare il proprio posto in spiaggia. L'estate 2020 sul mare di Roma, infatti, promette altre novità: ad Ostia torneranno i chioschi, ma non saranno nelle spiagge libere bensì strutture mobili e sul marciapiede del lungomare. La Giunta del X Municipio con deliberazione numero 3 del 24.02.2020 ha infatti lanciato il bando di "concessione di occupazione del suolo pubblico a carattere stagionale dal 29 giugno al 31 ottobre 2020 per la vendita a taglio di cocomeri, frutta, grattachecca, bevande e snack preconfezionati".

Ostia: arrivano i chioschi per l'estate 2020

Torneranno quindi, dopo due estati a bocca asciutta, cocomerari e grattacheccari. I chioschi, tutti "grandi" 15 mq, non saranno strutture fisse ma mobili. Le postazioni individuate, si legge, sono 7. Quattro saranno sul marciapiede lato mare del Lungomare Duca degli Abruzzi: una in corrispondenza dell'incrocio con via delle Ancore, una in corrispondenza dell'incrocio con via Storelli, una in corrispondenza con viale del Sommergibile, una in corrispondenza dell'incrocio con via dell'Idrovolante.

Poi in via dell'Aquilone, primo posteggio a sinistra vendo da via Ugolino Vivaldi con vendita rivolata verso il marciapiede, un'altra all'interno dell'area parcheggio di via Stefano Carbonelli, dietro al distributore con vendita rivolta verso l'isola di traffico e, ancora una in via del Lido di Castel Porziano, all'interno dell'area di sosta dopo via Marebbe venendo dalla Cristoforo Colombo.

Come si spiega nel bando, inoltre, si "potranno utilizzare solo mezzi di rimorchio non motorizzati aventi forme a a frutta (come, limoni, arance, kiwi ecc.) o piccole casette mobili per i posteggi dal numero 1) al numero 4), per i posteggi dal numero 5) al numero 7) potranno essere utilizzati anche mezzi motorizzati aventi forme particolari".

M5s: "Creiamo posti di lavoro ad Ostia"

Secondo il Movimento 5 Stelle questa iniziativa, oltre ad essere un volano per i cittadini ed il turismo di prossimità, creerà posti di lavoro. Entusiasta del lancio del bando Paolo Ferrara, consigliere del Movimento 5 Stelle in Campidoglio: "E così concludiamo l'operazione spiagge e legalità. Saranno attività identificabili a quelle storiche di Roma. In un momento così difficile per tutti, creare dei posti di lavoro è molto importante specialmente se lo si fa offrendo un servizio ai cittadini", scrive nel suo ennesimo post su Ostia e pubblicato sui social.

Parere condiviso anche da Damiano Pichi che su Facebook he pubblicato il link del bando del Comune di Roma e le foto degli esempi di come dovrebbero essere i chioschi mobili: "I partecipanti dovranno dotarsi di mezzo come quelli riportati nell'avviso o similare, in questo modo abbiamo voluto dare un tocco di colore e rendere ben identificabili attività storiche di Roma. In un momento così difficile per tutti creare dei posti di lavoro è molto importante specialmente se lo si fa per creare un servizio ai cittadini".

Le Opposizioni: "Noi scavalcati dal Movimento 5 Stelle"

Un doppio annuncio social che non è piaciuto all'Opposizione: "Il X Municipio ha poteri decentrati importanti e non può permettersi gravi problemi di trasparenza. Che il Consigliere Capitolino Paolo Ferrara sia ormai il Presidente ombra del X Municipio, sostituendo di fatto la Di Pillo e commissariando la maggioranza municipale, è assodato, ma il fatto che si apprenda dell'introduzione di nuovi chioschi e di un bando in uscita, in un momento in cui le commissioni sono bloccate e i consigli si tengono in seduta segreta, da dichiarazioni sui social ci sembra veramente troppo. Abbiamo atteso la convocazione di un Consiglio sulle spiagge per settimane, mentre nelle segrete stanze si parlava di far gestire le spiagge libere ai privati e di posizionare nuovi chioschi senza confronto, senza dibattito, senza coinvolgere l'assise consiliare. Purtroppo la casa di vetro che il M5S aveva promesso si è trasformata in una brutta pagina della politica Iidense. Adesso, prima che arrivino le ananas giganti sul lungomare, pretendiamo risposte immediate e chiederemo tutti gli atti idonei a comprendere i motivi di tale scelta e soprattutto il perchè si sia agito nel completo silenzio, come se il Municipio fosse la longa manus di qualcuno che da Roma muove le redini e prende le decisioni", dichiarano in una nota il Capogruppo di FDI in Assemblea Capitolina Andrea De Priamo e il Consigliere di FDI del X Municipio Mariacristina Masi. 

Dello stesso parere anche Margherita Welyam, capogruppo del Partito Democratico ad Ostia: "Questa Maggioranza non si muove se non viene comandata dall'alto, in particolare dal consigliere capitolino Ferrara. L’Opposizione, che dovrebbe essere parte attiva nelle decisioni, viene a sapere le notizie che riguardano il Municipio (che noi stessi rappresentiamo perché votati dai cittadini) tramite post di Ferrara e non con un dibattito politico".

"Siamo all'assurdo. - sottolinea Monica Picca della Lega - È buffo che il consigliere Ferrara la definisca creazione di nuovi posti di lavoro quando la maggior parte dei punti assegnati dal bando è ricevuta in base agli anni di attività pregressa. Evidentemente il piano originale era questo, nessun lungomuro da abbattere, ma solo delle attività da chiudere per far posto ad altre attività. Il tutto mentre a Ostia muore il turismo, anno dopo anno, anche grazie alla loro incapacità", evidenzia il capogruppo Lega nel X Municipio.

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"Posizionare chioschi a forma di ananas o di carciofo sul lungomare rischia di creare file e assembramenti di cui non c'era bisogno, perché ad oggi sappiamo che l'amministrazione a cinquestelle non sa ancora come gestire quelle spiagge libere, come distanziare le persone, come consentirgli in pratica di andare al mare senza dover pagare come unica alternativa gli stabilimenti balneari. Un problema enorme che tocca al Municipio X risolvere insieme al Campidoglio, che dovrebbe finanziare nuovi bandi, ma che ad oggi sembra non considerare questo problema del Mare di Ostia una priorità, come se incredibilmente non li riguardasse più di tanto, mentre tutti i Comuni costieri del Lazio si stanno dando da fare. Al massimo faranno concorrenza al commercio locale, già in gravissima crisi, che non meritava questa forma di concorrenza introdotta tanto per dire abbiamo fatto qualcosa, dopo che la stessa Amministrazione, come sanno bene i cittadini, aveva raso al suolo i chioschi esistenti sulle spiagge libere attrezzate, quelli si che davano servizi e bevande, ma provvedendo pure a controllare l'arenile che oggi non si capisce chi controllerà". È quanto dichiara Andrea Bozzi, capogruppo di 'Sogno Comune' in Municipio X.

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