Lunedì, 26 Luglio 2021
Ostia Ostia

Case di Ricotta persiste il rischio crollo: del consolidamento neanche l'ombra

Il III dipartimento del Comune di Roma comunica di essere in attesa degli interventi di manutenzione da parte della Larex. Paola De Jesus del Comitato Entroterra XIII: "Gli edifici di Via Fasan sono nella condizione di maggio"

Torna alla ribalta la vicenda delle cosiddette Case di Ricotta di via Marino Fasan ad Ostia. A sollevare la questione sono due associazioni operanti sul territorio di Ostia,  LabUr XIII e il Comitato Entroterra 13 che denunciano le “bugie” del presidente del XIII municipio sulla messa in sicurezza dello stabile.

LA VICENDA
Un passo indietro è però utile per capire meglio di cosa stiamo parlando. In via Fasan numero 15 ci sono le cosiddette palazzine Armellini dove, dai sopralluoghi dei tecnici e dei vigili del fuoco è emerso che è a rischio la stabilità dell'edificio a causa della debolezza dei pilastri portanti che, secondo quanto riportato nella relazione, presentavano distacchi di porzione di intonaco.

Per questo ad agosto è stato disposto lo sgombero delle palazzine. Sono seguite proteste degli abitanti, poi convinti da sindaco e presidente Vizzani ad accettare l'evacuazione. I tecnici entrano nel palazzo, eseguono lavori di puntellamento e dopo pochi giorni gli abitanti rientrano nelle loro case. Vizzani assicura che da parte del municipio ci sarebbero state pressione alla Larex, società proprietaria dell'immobile, affinché la struttura fosse messa definitivamente in sicurezza. Dal 28 agosto, data di quelle promesse, ad oggi poco o nulla è stato fatto ed a certificarlo c'è una comunicazione del III dipartimento del Comune di Roma.

LA DENUNCIA DELLE ASSOCIAZIONI
Ecco la lapidaria comunicazione del Dipartimento III del Comune di Roma, Affitti Passivi E.R.P., che citiamo testualmente: "Si informa che la scrivente struttura è in attesa dell'inoltro da parte della Larex SpA della perizia analitica degli interventi di manutenzione straordinaria che si rendono necessari presso l'immobile di che trattasi".

Andrea Schiavone, presidente di LabUr XIII ha dichiarato: “I Vigili del Fuoco, che segnalarono il pericolo il 26 Maggio scorso, quasi 6 mesi fa, saranno interessati da Labur per provvedere a questa grave situazione, generata dall'inefficienza di un XIII Municipio. Infatti i lavori di puntellamento nei piani pilotis dei soli edifici di proprietà della Larex (che li affitta al Comune per farne 'case popolari') sono stati ultimati a singhiozzo e sono completamente insufficienti per la messa in sicurezza delle strutture. Problemi di corrosione dei ferri di armatura del cemento, di cedimenti strutturali, di imbarcamento dei solai non si risolvono con banali opere di puntellamento. Non ci faremo prendere in giro da questo Municipio, così come ancora attendiamo una risposta sui 7,13 milioni di euro spesi nel 2003 per la ristrutturazione proprio di questi immobili: dove sono finiti i soldi se oggi si ricorre ai 'puntellamenti'?”

Rincara la dose Paula De Jesus, vice presidnete del Comitato civico Entrotrerra 13: “A Maggio i Vigili del Fuoco dichiarano il pericolo di crollo, lo sgombero però solo a Ferragosto. A fine Agosto il Presidente G. Vizzani dichiara che a seguito delle opere di puntellamento è tutto a posto e le persone possono rientrare. Invece il 9 novembre il III Dip. del Comune di Roma attende ancora il dettaglio dei lavori necessari per la messa in sicurezza. Dunque gli edifici di Via Fasan sono sostanzialmente nella condizione del 26 maggio.”


“La stessa ditta che ha fatto i puntellamenti” aggiunge la De Jesus, “ci ha dichiarato che i lavori in esecuzione non erano sufficienti per la messa in sicurezza”.

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