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Elezioni Ostia, CasaPound entra in consiglio e nella storia: ora è un partito vero

Dalle ronde in spiaggia ai pacchi di pasta: ecco come nasce il 9% di Marsella&Co.

Casapound è nella storia. I fascisti del terzo millennio da un movimento con percentuali da prefisso elettorale sono diventati un vero e proprio partito. Insomma i "neri" di Ostia vanno presi sul serio: ora sono entrati nelle istituzioni. Un percorso lungo quello che ha come rappresentati massimi, almeno sul litorale, Luca Marsella e Carlotta Chiaraluce. Due giovani che fanno coppia anche nella vita priva con un figlio di nome Cesare, Ave.

La coalizione di Marsella ha raggiunto il 9.1% eleggendo un consigliere attestandosi come quarta forza subito dopo M5S, Centrodestra e Pd. Sono 5944 i voti incassati con punte del 20% in alcune sezioni dei quartieri popolari. Da Ostia Nuova al Villaggio San Giorgio di Acilia arrivano i risultati migliori. Voti anche negli altri quartieri.

Il 15% è stato raggiunto anche nei seggi del centro di Ostia e spicca anche un 17% all'Infernetto. "La lotta al degrado sarà il mio primo impegno da consigliere, vogliamo chiudere i centri d'accoglienza e sconfiggere i mercatini rom abusivi", ha detto Marsella. "A Ostia abbiamo ottenuto una vittoria senza precedenti che ci proietta diritti in Parlamento", festeggia il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.

I ragazzi che vanno in giro con la bandiera rossa e la tartaruga nera come simbolo da anni, ormai, hanno invaso le zone popolari del X Municipio. Da Acilia ad Ostia sempre in prima linea per "difendere gli italiani" con pacchi di alimenti donati da 250 famiglie "nostrane" in fragilità sociale. 

Un gruppo di ragazzi che, cavalcando il malcontento del territorio, hanno sempre più preso piede. Dalle lotte per chiudere i centri di accoglienza all'Infernetto alle ronde in spiaggia per cacciare gli abusivi. Dalle promesse improntate sull'ideologia fascista, alle riqualicazioni delle aree verdi del X Municipio.

Elezioni: Centrodestra e M5S al ballottaggio

Insomma Casapound, scendendo in strada, ha occupato quello spazio lasciato libero dai partiti. "Grazie a tutti coloro che ci hanno votato: a quelli che lo hanno fatto perché ci hanno visto ogni giorno al loro fianco nelle strade e nelle piazze di Ostia e a quelli che hanno avuto il coraggio di pensare con la propria testa e la capacità di non farsi ipnotizzare dalle velenose sirene dei media. - ha commentato Marsella dopo le elezioni - Quello di oggi non è un punto di arrivo ma è una nuova partenza e il prossimo stop, ne siamo certi, sarà Montecitorio". 

I dati delle elezioni nel X Municipio

Non è però tutto oro quello che luccica. Due gli episodi, recenti, hanno macchiano i "neri" di Ostia. Il primo durante la campagna elettorale con l'aggressione di alcuni militanti di Casapound ad un candidato consigliere di Forza Italia. L'altro è stato il recente endorsement su Facebook di Roberto Spada, esponente della famiglia balzata ogli onori della cronaca di Ostia.

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Uno "spot elettorale" che ha collezionato "like" e commenti, e acceso le polemiche a pochi giorni dal voto. "CasaPound è contro tutte le mafie ed il malaffare", ha ribadito Marsella. Insomma, secondo i fascisti del terzo millennio sono solo chiacchiere. Di fatto c'è che CasaPound, per la prima volta, entra nelle istituzioni quelle di Ostia che vuole rialzarsi dopo due anni di Commissariamento. 

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