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Operatori in vacanza e raccolta rifiuti in tilt: dal X muncipio l'attacco all'Ama a cinque stelle

L'assessore all'ambiente del X Municipio: "Una città come Roma non può permettersi una forza lavoro così esegua e mezzi fermi. Sicuramente serve un ricambio, nuove assunzioni"

La raccolta dei rifiuti ad Ostia e in tutto il X Municipio va a rilento. Anche troppo secondo l'assessore all'ambiente del parlamentino del lido Alessandro Ieva, anche vice presidente del municipio ad amministrazione pentastellata. L'esponente grillino, stanco di vedere pochi operatori Ama, ha voluto scrivere alla municipalizzata sottolineando di avere al lavoro "solo il 35-45 per cento degli operatori" e richiama l'azienda a "rispettare il contratto servizio".

Una situazione, a ben guardare, che si potrebbe declinare anche in altre zone di Roma ma che, soprattutto nel periodo di Ferragosto in cui la raccolta ha subito forti rallentamenti, ha penalizzato il popoloso municipio del mare che, in estate, oltre ai residenti accoglie gran parte dei romani e quindi accoglie anche più rifiuti. 

Da qui il vice presidente, e assessore all'Ambiente e sicurezza, Alessandro leva, oltre ad annunciare una nota di sollecito alla municipalizzata, accusa "defezioni che hanno comportato e comportano l'impiego di personale al 35-45 per cento spesso con doppi turni, sul totale dei circa 8.000 dipendenti. Una città come Roma non può permettersi una forza lavoro cosi esegua e mezzi fermi. Sicuramente serve un ricambio, nuove assunzioni e magari qualche controllo fiscale in più a tutela soprattutto dei lavoratori onesti".

Ieva, che nella lettera mette tra i mittenti anche il gabinetto della sindaca Virginia Raggi, sottolinea di comprendere "le difficoltà di una Azienda come AMA S.p.A. nel dover gestire il servizio di raccolta rifiuti in un momento storico come questo dove l'emergenza epidemiologica Covid19 ha decimato il personale", ma aggiunge anche che "all'utente che paga la tariffa rifiuti più alta d'Italia poco importa" perché "pretende giustamente, ed io sono il primo a sostenerlo, un servizio adeguato alla tariffa corrisposta".

E se da una parte stigmatizza il comportamento degli "zozzoni che contribuiscono al degrado" così come sia "complessa la gestione del contrasto al fenomeno dell'abbandono dei rifiuti" vedendo "il carcere e lavori forzati" per chi sporca così da "far comprendere a questi balordi, perché tali sono, che l'ambiente va difeso e non violentato", dall'altra accusa la gestione di Ama trovando "particolarmente singolare un numero così elevato di dipendenti con difficoltà a svolgere il servizio per cui vengono retribuiti, sia per problemi fisici, sia per l0assistenza a parenti ai quali l'Azienda ha dovuto riconoscere i giorni di congedo anche in virtù dell'estensione degli stessi da parte del Governo nei mesi di giugno e luglio in pieno Covid".

Il Vicepresidente e assessore all'ambiente del X Municipio Ieva aggiunge infine che "da giugno abbiamo preteso il rispetto del contratto di Servizio chiedendo l'attivazione dell'organismo di Controllo al fine di ricevere le risultanze del monitoraggio dei livelli di prestazione per le problematiche della raccolta porta a porta e utenze non domestiche. La situazione non è migliorata e per questo proprio abbiamo presentato un sollecito alla precedente nota chiedendo una intensificazione dei servizi di raccolta, spazzamento e diserbo. Oggi sparare su Ama e come sparare sulla Croce Rossa".

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