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Ostia, mancano gli spazi per le norme anti Covid: l'ex mercato ospiterà le aule dell'istituto comprensivo

L'ex mercato San Fiorenzo risponderà all'emergenza covid diventando sede della scuola Vega. La mini sindaca Di Pillo assicura: "Sarà Casa della Cultura"

L'emergenza coronavirus e le norme anti contagio a cui devono attenersi gli istituti scolastici, a volte, cozza con gli spazi a disposizioni di alcune scuole.

E' il caso dell'istituto comprensivo Vega di Ostia che, come confermato anche dalla presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo, sarà temporaneamente ospitato nei locali dell'ex mercato San Fiorenzo che, secondo i piani della giunta a 5 Stelle, diventerà la Casa della Cultura.

A sottolinearlo è la stessa minisindaca in una nota: "Solo in via temporanea, e solo ed esclusivamente nell'orario anti-merdiano, alcuni locali saranno destinati ad attività didattiche, per andare incontro alle legittime esigenze degli Istituti scolastici che hanno l'impellente necessità di trovare spazi aggiuntivi a quelli esistenti, per garantire le misure di sicurezza anti-Covid. Tutto ciò non pregiudicherà il progetto e le iniziative in essere, che nel pomeriggio potranno essere regolarmente svolte, così come previsto".

A fare i lavori di adeguamento dell'ex mercato, del costo di 191mila euro, sarà la stessa impresa che sta costruendo lo skate park di Nuova Ostia. 

La struttura, tornata nella disponibilità del X Municipio dopo la revoca del punto verde qualità, diventerà quindi una succursale dell'istituto comprensivo di viale Vega in risposta all'emergenza da covid. Secondo quanto emerso sarebbe stata la dirigenza della scuola a chiedere al Municipio, "oltre ai lavori di adeguamento degli attuali locali scolastici, la disponibilità di ulteriori spazi utili alla didattica".

"Nessuno di noi poteva prevedere che un virus avrebbe così improvvisamente sconvolto le nostre abitudini e i nostri schemi, la priorità è senza dubbio la salvaguardia della salute dei nostri ragazzi e del personale scolastico e siamo fieri di aver trovato una ragionevole soluzione che va in questa direzione, senza dover rinunciare agli spazi che abbiamo destinato alle attività culturali", ha spiegato Di Pillo assicurando che, comunque, l'undici settembre prossimo è stata convocata un'assemblea pubblica nel corso della quale si inizierà il percorso partecipativo al fine di individuare le soluzioni più idonee per l'ex mercato diventerà la Casa della Cultura.

"E' un progetto al quale teniamo molto, così come riteniamo importante coinvolgere le associazioni e i cittadini affinché esso sia il più possibile condiviso e aderente alle necessità e alle istanze del territorio. - ha aggiunto Di Pillo - Nei prossimi giorni saranno rese pubbliche informazioni più dettagliate in modo che tutti possano avere la possibilità di partecipare e dare il proprio contributo di idee e opinioni. La Casa della Cultura sarà il nostro fiore all'occhiello, ci eravamo impegnati in campagna elettorale a realizzarla e lo faremo, nonostante questa terribile pandemia ci ha imposto nuovi ed imprevedibili modelli da adottare per tutelare la salute di tutti".

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