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Ostia Nuova, occupanti di quattro palazzine a rischio sgombero: luglio mese caldo

Dure le critiche delle opposizioni. Sinistra Italiana: "Il silenzio della Giunta Raggi è inaccettabile e pericoloso"

Sarà un mese di luglio caldo per centinaia di persone che vivono ad Ostia Nuova. Gli occupanti delle palazzine di via Fasan, infatti, hanno ricevuto i primi avvisi di sfratto esecutivo per il 28 luglio. Ad essere coinvolti, secondo quanto si apprende, i civici 9 -15 - 23 e 29.

Sarebbero i quattro edifici Erp a rischio crollo. Chi sta lì vive nel degrado da anni e a maggio scorso era arrivata una nuova condanna del Tar del Lazio contro Roma Capitale, che dava ragione alla proprietaria dagli immobili. Il contratto di locazione da parte del Campidoglio è scaduto. E, quindi, gli appartamenti vanno liberati.

"Il silenzio della Giunta Raggi è inaccettabile e pericoloso", denunciano da Sinistra Italiano che puntano il dito contro l'amministrazione grillina: "Il problema va affrontato immediatamente, la Giunta Di Pillo esca dalla timidezza e sbatta i pugni sul tavolo della Sindaca. Il Prefetto intervenga immediatamente per bloccare il provvedimento di sfratto. Va ricordato che il Tar, nel chiedere l'annullamento delle Determine oggetto del contenzioso, ha imputato al Comune di Roma un 'eccesso di potere per travisamento dei fatti, illogicità, incongruenza e contraddittorietà manifesta dei provvedimenti impugnati e carenza di istruttoria, avendo omesso di valutare l’impossibilità della Larex di ottemperare alle prescrizioni indicate, essendole precluso l’accesso e l’intervento sugli immobili in rovina'. - ha aggiunto Marco Possanzini, segretario di Sinistra Italiana del X Municipio  - Del resto il Regolamento Generale Edilizio del Comune di Roma individua nel destinatario dell’intimazione il soggetto che deve provvedere agli interventi di messa in sicurezza dell’edificio, una volta verificata la condizione di pericolo per l’incolumità pubblica, e non necessariamente il proprietario degli immobili. Questa sentenza apre una pericolosissima breccia visto che, proprio ad Ostia Nuova, non esiste solamente un gruppo privato che possiede immobili destinati ad Erp".

Sul caso è intervenuto anche il centrodestra. Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio, attacca: "Chiediamo chiarezza sull'iter in consiglio straordinario che ha portato alla decisione dello sfratto. Non è accettabile che gli inquilini  paghino per gli errori della politica: manutenzioni ordinarie che diventano straordinarie e un rimpallo di competenze che mette  in ginocchio tante famiglie. Parliamo di case che vanno messe in sicurezza, famiglie che vanno aiutate. Ancora una volta nessuna comunicazione e nessun confronto con la comunità. Il solito modo di amministrare dei Cinque Stelle a danno dei cittadini". 

"Non è tollerabile che l'Amministraziobe non si ponga il problema di dare informazioni precise e di rassicurare le famiglie. Questa continua spada di damocle sulla testa dei residenti delle case ex Armellini non è degna di un Paese civile. È e sarà una priorità da affrontare con determinazione", incalza Mariacristina Masi di Fratelli d'Italia. 

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