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Il dipartimento del Mare per la rivoluzione della spiaggia di Roma: Ostia tra nuovo lungomare e investimenti pubblici

Paolo Ferrara, consigliere del Movimento 5 Stelle in Campidoglio e figura di spicco dei grillini nel X Municipio, spiega con un post prima e a RomaToday poi quelle che sono le ambizioni per il mare di Roma

"Ho lanciato una bomba". Esordisce così a RomaToday Paolo Ferrara, consigliere del Movimento 5 Stelle in Campidoglio. Il riferimento è ad un post pubblicato dall'esponente grillino su Facebook.

Un messaggio chiaro, che fa il paio con quello lanciato giorni fa sempre sui social all'indomani dell'avvio dei lavori per la tanto discussa ciclabile di Ostia in cui Ferrara (e anche altri membri del mondo a 5 Stelle) sottolineava come fosse iniziata la "rivoluzione del mare di Roma". 

Ed ecco che quel post, corredato da una immagine in rendering del Lungomare, leggendolo tra le righe conferma proprio questo: il Movimento 5 Stelle, almeno a parole, su Ostia ci punta forte. Anche con i fatti, secondo Ferrara, che al nostro quotidiano, per prima cosa puntualizza: "Roma ha investito negli ultimi 3 anni 80 milioni sul litorale, prima di noi ne sono stati investiti solamente 10. Questo significa che l'Amministrazione Raggi crede nel valore del mare di Roma". 

"I balneari devono fare scelte coraggiose"

Ferrara nel suo post parla di "destagionalizzare il mare di Roma", che "significa aiutare le imprese e i cittadini romani. A beneficiarne saranno le attività di balneazione certo, ma chi ha un minimo di buonsenso capisce bene che il beneficio lo avrebbe tutto il settore produttivo ed economico del litorale. L'ottobrata romana ci aiuterà ad arrivare alla vigilia delle feste natalizie, senza pause e in continuità".

Insomma quel "beneficiarne saranno le attività di balneazione" e il rendering postato hanno fatto subito storcere il naso. Ma come, dopo i tanti flop a Ostia si torna a parlare di waterfront? "No, assolutamente. Waterfront per noi non è una bella parola, almeno non quell'idea concepita anni fa all'epoca di Alemanno. Noi non costruiremo muri, li abbatteremo", dice Ferrara che poi spiega: "Quando parlo dei benefici per i balneari intendo che se loro decideranno di aprirsi, senza restare chiusi nei loro recinti ne potranno giovare. Devono fare scelte coraggiose. Presto il Lido abbatterà alcune cabine, altri potrebbero fare cose simili. Cosa costa mettere un guardiano invece di quei muri?". 

"Progetti di grandi firme come Renzo Piano"

Ferrara non parla di cifre e date di scadenza. Di certo quella che etichetta come "una bomba lanciata", sa di provocazione. O quanto meno di un messaggio che può produrre un effetto. Così come è stato fatto con la ciclabile: "Ostia si deve svecchiare, serve un cambio culturale. La pista ciclabile è una mossa coraggiosa, nessuna la voleva, invece nel week end era piena di decine e decine di persone in bici. Quello che abbiamo in mente è un progetto civico. Un progetto che magari potrebbe portare la firma di un grande nome come quello Renzo Piano, giusto per fare un esempio, che disegni il nuovo mare di Roma che non sia un waterfront fatto di cemento e cose finte, per portare il progetto in aula già nel mese di dicembre".

Per fare questo, però, ci vuole tempo. "E' una visione a lungo termine. Continueremo a fare cose per il litorale ora. Altre speriamo di farne nella prossima consiliatura. Nel frattempo stiamo cambiando il volto del litorale mettendo in pratica le idee che prevedono l'eliminazione dello spartitraffico sulla carreggiata fronte mare, il recupero delle aree dei parcheggi posizionandoli a spina davanti alle abitazioni, in modo da liberare nuovi spazi e permettere a chi passeggia, chi pedala o guida una visuale diversa. Tutto questo ripensando una nuova viabilità e mobilità, per la valorizzazione della bellissima pista ciclabile in fase di realizzazione che sicuramente dobbiamo migliorare".

Il Dipartimento del Mare a Ostia

"Già di nuovi elementi, come la fontana dello Zodiaco che sta per rinascere, ne abbiamo portati. Le telecamere per la sicurezza sono in arrivo ma serve sicuramente integrare un progetto di irrigazione diffusa per i giardini storici e per la nuova vegetazione", aggiunge Ferrara che però non parla di cifre o mette date di scadenza alla "rivoluzione del mare di Roma" in salsa 5 Stelle. Per fare questo, però, probabilmente bisognerà snellire la macchina burocratica. 

Il consigliere comunale, già capogruppo pentastellato nel X Municipio, anche su questo le idee chiare: "L'idea di Ostia comune non è attuabile, almeno per il momento. Per velocizzare la macchina, sempre restando dalla parte della legalità, proporrò in Campidoglio di creare il Dipartimento del Mare, una struttura ad hoc del Comune in sinergia con il X Municipio, per gestire bandi, fondi, lavori ed eventi. Un ufficio speciale magari con sede nell'ex Colonia Vittorio Emanuele. Ostia deve essere come piazza di Spagna, come il Colosseo. Avere strutture sue per snellire le pratiche e trattata come un volano per Roma. Un fiore all'occhiello sia per chi vive il territorio, sia per i romani che per i turisti". Una ambizione che in tanti (troppi) mai hanno realizzato. 

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