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Ostia Comune: Lega e 5 Stelle divisi sulla secessione dal Campidoglio

La mini sindaca Di Pillo spegne l’entusiasmo alimentato dalle dichiarazioni di Salvini

Al governo insieme, sulle questioni romane se non in contrapposizione, sicuramente non sulle stessa lunghezza d'onda. Il rapporto tra Lega e Movimento 5 Stelle nelle ultime ore ha subito un altro scricchiolio. Domenica, durante il 50 anniversario della Polizia, il leader leghista Matteo Salvini ha rilanciato l'idea di Ostia Comune. Una proposta che ultimamente un gruppo di residenti sta spingendo con amore e, quasi a sorpresa, ha trovato nel Ministro dell'Interno un inaspettato alleato.

"Io sono convinto che Ostia abbia tutto il diritto e le caratteristiche per essere Comune a sé. E' fisicamente e politicamente lontana dal Campidoglio e avrebbe diritto di avere un'amministrazione autonoma che conosce più da vicino i problemi", ha detto Salvini.

Altra linfa per che sogna l’addio a 'mamma Roma'. A spegnere l’entusiasmo alimentato dai 'colleghi' di Governo è stato il Movimento 5 Stelle con la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo: "Il X Municipio è Roma e resta Roma, non servono dichiarazioni secessioniste, improvvisate, soprattutto quando non si conoscono le dinamiche e la struttura demografica del territorio. Chi cerca attraverso proclami separatisti, di creare false illusioni nei cittadini del X Municipio, sta solo tentando di portare avanti politiche vecchie, come i due referendum già bocciati nel 1989 e nel 1999".

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Una stilettata ai promotori di Ostia Comune ma anche a Salvini: "Non si può prescindere da un’economia su larga scala, per adottare un sistema economico ridotto che, tra le altre cose, ha limiti territoriali diversi da quelli attuali oltretutto senza averli nemmeno concordati con i cittadini. A livello territoriale invece, i consulenti del comitato promotore Ostia Comune, che incoraggiano spinte separatiste sono gli stessi che in passato hanno lavorato con le precedenti giunte fallimentari del X Municipio e rappresentano il vecchio che avanza, o meglio quello che del vecchio è rimasto e che tecnicamente non dicono nulla di nuovo".

"Dividere e frammentare un territorio che è ormai omogeneo e parcellizzare del tutto le competenze significherebbe non solo rinunciare ad una serie di importanti risorse, ma anche isolare il nostro importante quadrante, rendendolo così ancora più fragile ed esposto agli interessi particolari di criminali e di mafiosi. - conclude la mini sindaca - Il mare è di Roma, Ostia e tutti i quartieri del X Municipio sono di Roma, restano realtà della Capitale d'Italia e nessuno potrà soffiare su di essi venti secessionistici".


Parere condiviso anche dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che sull’ipotesi di Ostia Comune ha sentenziato: “Smettiamola di prendere in giro i cittadini mettendo sul campo sempre delle idee che li allontanano dalle loro responsabilità", ha detto il Governatore a margine della presentazione dell'Università del Mare.

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