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Orgoglio lidense: confini definiti e conti a posto, il sogno Comune di chi vuole staccarsi da Roma

Il comitato promotore: "Ostia e Ostia Antica raccoglierebbero 103mila residenti per una disponibilità di bilancio di 135 milioni di euro". L'obiettivo è un referendum 2019

Ostia e Ostia Antica Comune per dire "mamma Roma, addio". Un ruggito d'orgoglio per abbattere il pregiudizio. Non serve citare Jane Austen ma piuttosto Remo Remotti. Parte dei residenti del litorale vorrebbero salutare per sempre, politicamente parlando, "quella Roma dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati" e gridare "libertà", da Roma si intende. Il tema della scissione, accantonato dal 1999, negli ultimi due anni è tornato alla ribalta e ora è più concreto che mai.

Gli incontri si susseguono, i sondaggi tra imprenditori, associazioni e membri della società civile anche. Insomma, l'iter per seguire le orme di Fiumicino è pronto. Anche perché i "cugini" aeroportuali stanno meglio. Lì non ci sono buche, il commercio è rifiorito e gli eventi in programma occupano tutti i mesi dell'anno. E' questa la percezione che hanno gli abitanti del mare di Roma.

L'idea, per i promotori dell'iniziativa, coinvolgerebbe Ostia e Ostia Antica. Entroterra, quindi, escluso. Lunedì, presso la sala conferenze dell'hotel Fly Decò, un nuovo incontro tenuto dal Comitato costituito da cittadini e, al momento, lontano da ogni partito politico. Già il secondo. Il gruppo ha le idee chiare vuole raccogliere le firme e promuovere un referendum per chiedere agli ostiensi di decidere il loro futuro: se restare sotto Roma o se diventare Comune autonomo. Il tutto con un nuovo logo giù pronto e presentato

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Nella proposta i confini fisici da un lato saranno rappresentato dal mare, dall'altro dal Tevere. Nel terzo lato dal limite della Tenuta Presidenziale di Castel Porziano (mantenuta nel Comune di Roma) e nel quarto lato il segmento rappresentato dalla linea di canali di bonifica di via Albizzati, via della Macchiarella, via del Fosso di Dragoncello e via Canale della Lingua. In questa area vivono tra i 103.000 residenti (stima del Comitato) e i 112.000 (stima Comune di Roma).

Oltre a definire la cartografia dei confini il Comitato ha anche elaborato uno schema di bilancio finanziario. Secondo gli studi fatti il Comune di Ostia nascerebbe con i conti a posto con una disponibilità di bilancio di 135 milioni di euro. Un quadro che consentirebbe di partecipare direttamente a bandi regionali, nazionali ed europei per lo sviluppo di servizi a costi ridotti. Come accade, appunto, per Fiumicino. 

Emergono però alcuni dubbi riguardanti la divisione del quartiere di Castel Porziano: una sotto Roma ed una seconda sotto "Ostia Comune". Non solo un problema territoriale ma anche di competenza visto che le spiagge dalla rotonda di piazzale Cristoforo Colombo a Torvaianica appartengono a Castel Porziano e non ad Ostia. Per l'architetto Flavio Coppola, il distacco da Roma permetterebbe di valorizzare il turismo dagli scavi di Ostia Antica al lungomare. I prossimi passi del comitato prevedono, tra i tanti punti, anche quello di organizzare il prossimo meeting, a Ottobre, quindi l'atto formale di consegna della proposta di Legge, e studiare e lanciare la campagna referendaria. 

Se il Comitato riuscirà a raccogliere le 10mila firme necessarie, i cittadini saranno a chiamati ad esprimersi con un referendum. Un ritorno al passato, per guardare al fututo. La prima volta per tentare l'addio a "mamma Roma" si votò nel 1989 ma la maggioranza degli elettori disse no. Il secondo, nel 1999, non raggiunse nemmeno il quorum. Fiumicino, nel 1992, invece ci riuscì.

L'obiettivo dei promotori è di ottenere una proposta di iniziativa regionale, e andare a votare il referendum nel 2019. La scissione, però, non è così immediata. Se il referendum raggiungerà il raggiungerà il quorum, ci sarà l'invio della richiesta ufficiale al Presidente della Repubblica. Solo al termine di questo percorso, se positivo, i cittadini di Ostia e Ostia Antico potranno dire addio a "quella Roma del volemose bene e annamo avanti".  

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