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Orgoglio lidense, Ostia vuole diventare Comune: caccia alle 10mila firme per indire il referendum

Il comitato promotore: "Fino a fine settembre saremo presenti sul territori con dei punti di informazione per raccontare i vantaggi di questa scelta e prendere le adesioni per la raccolta firme"

Ostia ci riprova, vuole diventare Comune. Dopo la consegna della richiesta fatta alla Pisana, il comitato promotore 'Progetto Comune' lancia la raccolta firme propedeutica a indire quel referendum che sarà indicativo in merito alla separazione amministrativa delle aree di Ostia e Ostia Antica da Roma Capitale. 

Un ruggito d'orgoglio per abbattere il pregiudizio. Non serve citare Jane Austen ma piuttosto Remo Remotti e il suo "Mamma Roma, addio" perché parte dei residenti del X Municipio vorrebbero salutare per sempre "quella Roma degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali". 

Dalle 9 fino alle 13 di oggi in via delle Baleniere angolo via Vasco de Gama e dalle 17 alle 21, a piazza Anco Marzio, si terranno i banchetti informativi "per raccontare i vantaggi di questa scelta e prendere le adesioni per la raccolta firme" spiega il comitato promotore per la costituzione del Comune metropolitano di Ostia ed Ostia Antica. E domenica si ripeterà dalle 9.30 alle 12.30 a Ostia Antica a piazza Umberto I. 

"Con l'associazione Insieme per il Comune ed altre realtà territoriali distribuiremo materiale informativo esplicativo della norma regionale, ed in risposta alle menzogne a cui molti ancora sono legati da idee radicate oramai anacronistiche. Inoltre inizierà la distribuzione dei raccoglitori e di cataloghi per la vendita di magliette in vari punti di ostia per promuovere una raccolta fondi per sostenere le spese che ad ottobre vedranno impegnati notai e cancellieri", spiegano.

Non è la prima volta che Ostia sogna di eleggere un Sindaco tutto suo. Il primo referendum municipale venne indetto (e perso) nel 1989. Il secondo, nel 1999, non raggiunse nemmeno il quorum. Impresa, invece, che è riuscita ai 'cugini' di Fiumicino.  

I confini del "comune" di Ostia e Ostia Antica sarebbero il mare, il Tevere, il Collettore Secondario, la Riserva Statale, il Fosso di Dragoncello, il Canale della Lingua, la Tenuta presidenziale quindi parte dell'attuale X Municipio resterebbe a Roma. 

La scissione, però, non è così immediata o scontata. Se il comitato riuscirà a mettere insieme le 10mila firme poi scatterà l'indizione del referendum, quindi il raggiungimento del quorum e l'invio della richiesta ufficiale al Presidente della Repubblica. Solo al termine di questo percorso Ostia potrà essere comune. Un azzardo, per dire addio a "quella Roma del volemose bene e annamo avanti".

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