Giovedì, 29 Luglio 2021
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Crisi ospedale Grassi, la Asl rassicura: "Allarme ingiustificato"

I tagli alla sanità stanno colpendo il nosocomio lidense. Dopo la denuncia fatta dal Dottor Sciuto riguardante il reparto di otorinolaringoiatria anche oculistica è in crisi e rischia di chiudere

Il cartello messo dal Dottor Sebastiano Sciuto, primario di otorinolaringoiatria dell'Ospedale Grassi, che avvertiva anziani e bambini che non potranno più essere operati è sparito dal reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale Grassi di Ostia. L'avviso è stato tolto da due vigilantes per ordine del direttore sanitario Paola Masala, come riporta anche l'edizione on li del 'Corriere della Sera'. "Quello lanciato dal Primario di otorinolaringoiatria dell'ospedale Grassi è un segnale d'allarme che non può essere sottovalutato, e che chiama tutti a un atto di responsabilità nei confronti del complesso ospedaliero di Ostia. Il fatto che un medico si trovi costretto a denunciare pubblicamente di non poter svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi è una circostanza preoccupante dello stato in cui versa e in cui sta giorno dopo giorno precipitando l'ospedale Grassi, che pure serve un bacino d'utenza importante", afferma, in un comunicato Emanuela Droghei, responsabile Politiche sociali e Salute del Pd Roma. La Asl tramite una nota, getta acqua sul fuoco: “Si sta facendo solo demagogia e sensazionalismo mediatico; la Asl di concerto con la Regione è già da tempo impegnata nella realizzazione di un’area funzionale di chirurgia specialistica, in grado di accogliere anche l’oculistica. – dichiara il direttore della Asl Roma D, Ferdinando Romano – Le dichiarazioni e le iniziative di questi giorni sono inopportune e non condivisibili soprattutto perché hanno generato un allarme ingiustificato nei cittadini. L’attività sospesa presso il reparto di otorinolaringoiatria del Grassi riguarda esclusivamente il ricovero ordinario, ovvero un unico posto letto che offriva un basso volume di attività. Non è stato effettuato quindi nessun taglio senza criterio, anzi il servizio è stato migliorato e potenziato”.

Nelle stesse condizioni di otorinolaringoiatria è anche il reparto di oculistica dove sarà impossibile effettuare un distacco di retina "con il paradosso – spiega il primario Andrea Niutta a 'Corriere.it' – che in caso di complicanze nelle cure della cataratta dovremo mandare il paziente a curarsi altrove". I Verdi del XIII Municipio, a tal proposito, hanno indetto per la giornata di mercoledì 1 giugno, un sit-in di protesta contro la sospensione dell'attività di chirurgia oculistica e di quella ordinaria di otorinolarigoiatria.

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