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Ostia: l’ordinanza sulla balneazione non piace ai Verdi. Bonelli: “E’ la fiera dell’assurdo”

Contestate alcune disposizioni contenute nell'ordinanza sindacale. Bonelli (Verdi): "Raggi vieta di occupare la battigia con stuoini: dove lasciare allora gli indumenti? Viene meno la legge sull'accesso gratuito ai fini della balneazione"

L’ordinanza con cui la Sindaca Raggi ha disciplinato la nuova stagione balneare, è già divenuta oggetto di critiche. Nelle pieghe del dispositivo, sono infatti stati individuati degli aspetti criticabili. Al punto tale che per Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi,  “l’ordinanza è la fiera dell’assurdo”.

LA SICUREZZA IN ACQUA - Il primo rilievo mosso riguarda la sicurezza. “Le spiagge libere di Ostia saranno prive dell'assistenza dei bagnini di salvataggio. In conseguenza di questo - osserva il portavoce dei Verdi -  oltre 100mila persone faranno i bagni in assenza dei bagnini che sono obbligatori per legge ed in particolare dal codice della navigazione. Ma in questo anno la Raggi cosa ha fatto?”. C’è poi un’altra critica di ordine culturale.

IL CIBO NELLE CABINE - La sindaca introduce una novità in assoluto ovvero il divieto di consumare cibi e bevande: una mossa contro i fagottari o un invito ad andare al ristorante?. Certo e' che le famiglie non potranno piu' prepararsi da mangiare a casa e portarselo a mare”. A leggere il dispositivo, l’interdizione risulta più circostanziata. Nell’ordinanza, si fa riferimento infatti al divieto assoluto di “usare delle cabine per pernottamento, per consumo di cibi  o per soggiornarvi oltre il tempo previsto per l'uso esclusivo a spogliatoio”. Dunque la cosiddetta fagottata, tanto cara alla cinematografia neorealista, non è consentita all'intendo delle cabine. Non sembrano invece esservi particolari divieti al consumo di un pasto in spiaggia. A condizione di non accendervi dei fuochi.

BATTIGIA LIBERA E BALNEAZIONE - C’è infine un terzo aspetto che desta particolare perplessità. Non sfugge infatti al leader dei Verdi che “il punto piu' atteso, dove ci saremmo aspettati la discontinuita' del M5S rispetto alle precedenti ordinanze, é l'effettivo accesso al mare ai fini della balneazione”. Ci sono più passaggi nell’ordinanza, cui vi si fa riferimento.  C’è in effetti una legge nazionale che garantisce questo diritto. Ma nel dispositivo Raggi stabilisce che “la battigia non puo' essere occupata da stuoini o altro”. Ancora una volta, scorrendo il documento firmato dalla Sindaca, si legge che non è possibile “ingombrare la fascia di arenile, estesa almeno 5 mt dalla battigia, con ombrelloni, stuoini, sedie e sdraio, tavoli, mosconi, pattini e barche o altro, ad esclusione dei mezzi di salvataggio e delle attrezzature per l'accesso al mare dei disabili”. Per il leader dei Verdi “in questo modo si disapplica la legge che prevede il libero e gratuito accesso al mare anche i fini della balneazione perchè, se chi entra non avrà un luogo dove posare i suoi indumenti o un asciugamano, non potrà fare il bagno. Ed è quello che accade sistematicamente ad Ostia da anni - conclude Angelo Bonelli -  dove i bagnini degli stabilimenti balneari cacciano chi si ferma sulla battigia per farsi il bagno. Brava Raggi uno schiaffo alla coerenza".
 

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