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Primarie nel X Municipio, Mario Falconi: "Più deleghe in attesa della riforma della Città Metropolitana"

Falconi: "Mi impegnerò perché il nostro territorio inizi a valorizzare i loro talenti a partire dallo studio, dai luoghi socio aggregativi dove promuovere sport, cultura e spettacolo"

Mario Falconi, medico di famiglia e cardiologo, è uno dei tre candidati in lizza per le primarie del centrosinistra nel X Municipio. Portato da una coalizione di diversi partiti e movimenti, sfiderà il 20 giugno Franco De Donno, del Laboratorio Civico X e vicino a Demos, e Antonio Caliendo espressione del Pd.

Tifoso della Roma, Mario Falconi ha frequentato spesso anche i salotti della tv, da quelli di Rai a La7, passando per Tv2000 e altre reti locali. "Sono stato Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Segretario Nazionale della FIMMG, Vice Presidente Vicario dell’Enpam, attualmente sono Presidente del Tribunale dei Diritti e dei Doveri del Medico", dice a RomaToday presentando la sua candidatura alle primarie: "Da sempre lavoro al fianco degli ultimi e dei più deboli, per una sanità pubblica ed accessibile. Come medico ho sempre voluto avere uno sguardo attento ai bisogni della cittadinanza a partire dalle persone più fragili e sole, per me quindi è fondamentale affermare il principio di equità servizi efficaci ed efficienti per tutti. Nessuno escluso".

Come mai ha scelto di candidarsi alle primarie del Centrosinistra?

Ho scelto di candidarmi per l’amore per questo territorio al quale sono profondamente legato. Qui ho iniziato la mia professione esercitando per decenni l'attività di medico di famiglia e ospedaliero, qui sono nati i miei tre figli e qui è nata la mia storia. Dal X Municipio ho avuto molto e pertanto sento il dovere di restituirgli, con tutto me stesso, quello che mi ha dato. Con l'impegno di tutti, soprattutto di chi ha avuto di più, sono certo che potremo rilanciare questo meraviglioso territorio, le immense bellezze e il suo patrimonio storico ambientale. Ringrazio il grande sostegno a questo progetto da parte di un’ampia coalizione di forze politiche e sociali, partendo dal Partito Democratico, passando per Sinistra Italiana e movimenti civici quali POP e Liberare Roma.

Quali sono i punti fondamentali su cui baserà la sua campagna e perché un elettore dovrebbe sceglierlo?

In primo luogo la trasparenza: vorrei un Municipio dove i cittadini possano partecipare alla discussione politica ed abbiano un rapporto sano con l’Amministrazione. L’ascolto, il coinvolgimento sono elementi importantissimi per sentirci tutti uniti per fare il meglio per i nostri quartieri. Ugualmente importante è la battaglia per ottenere più deleghe per il Municipio, in attesa della riforma della Città Metropolitana: solo così potremmo davvero incidere sul nostro territorio. 

Infine dobbiamo dare importanza ai giovani: troppo spesso la politica e l’amministrazione si sono dimenticati di loro. Invece dobbiamo investire sulle nuove generazioni, in modo che possano usufruire anche loro di quell’ascensore sociale che alla mia generazione fu concesso anni fa. Mi impegnerò perché il nostro territorio inizi a valorizzare i loro talenti a partire dallo studio, dai luoghi socio aggregativi dove promuovere sport, cultura e spettacolo.

Primarie nei municipi, il 20 giugno si vota: cosa c'è da sapere

Al Comune chi appoggia e come mai ha scelto di legarsi a lui?

Al Comune di Roma appoggio la candidatura di Roberto Gualtieri. Roberto è stato Europarlamentare e Ministro dell’Economia e delle Finanze. Roma è una Capitale europea: grazie alla sua competenza e credibilità internazionale potremmo attirare gli investimenti necessari al rilancio della città.

Quali sono le criticità maggiori nel territorio del X Municipio sulle quali pensa di incidere?

Le questioni da risolvere sono molte. Dovremo iniziare dalla viabilità, dall'ambiente e dal decoro:il nostro verde, i nostri quartieri  sono davvero abbandonati adesso. I cittadini del X meritano di più e questi temi sono fondamentali ai fini della qualità della vita. Dobbiamo inoltre ricostruire quel tessuto sociale, fatto di comunità locali, che è ormai saltato. La pandemia ci ha insegnato che, nella sanità come negli altri campi, è necessario proprio ripartire dai territori e dalle comunità che vi abitano. 

Penso che il X Municipio possa diventare un laboratorio sperimentale dove i sistemi sanitari si integrino con quelli sociali, per ottimizzare e migliorare i servizi resi agli utenti. Infine, come già detto ci tengo proprio a ridare ai giovani la speranza e la gioia di vivere nel loro territorio e dunque, creare proprio qui tante opportunità per loro.

Ultima domanda, giochiamo di fantasia. Vince le Primarie e le elezioni, come presidente del X Municipio darebbe un assessorato ad uno dei suoi "rivali" in queste Primarie? Se sì, a chi e perché? Se no, ha già in mente una sua squadra?

La squadra dovrà essere di alto livello e sarà costruita dopo le elezioni tenendo conto di tutte le forze in campo. Gli altri candidati non sono rivali, ma compagni di viaggio in questa bellissima avventura.
Sono certo che in caso di mia vittoria alle primarie, gli altri partecipanti vorranno supportare convintamente la mia candidatura. Da parte mia garantisco comunque ed in ogni caso la mia più piena collaborazione per le elezioni di ottobre.

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