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Maestra aggredita da Spada, relazione in procura. Bufera sul presidente del municipio

Dopo l'aggressione è scattata la polemica politica. Anche il sindaco Gualtieri si è sentito, a quanto si apprende da fonti del Campidoglio, con la maestra vittima della violenza

Da una parte ci sono le indagini dei carabinieri, dall'altra la polemica politica con il presidente del X municipio Mario Falconi finito nell'occhio del ciclone per la frase "Ostia non è Caivano" invocando il silenzio sull'accaduto, detta durante il consiglio municipale, che le opposizioni hanno letto come segnale di omertà. A Ostia non c'è pace dopo il caso della maestra aggredita da una mamma, moglie di un uomo del clan Spada.

Il mini sindacato durante la seduta nel parlamentino lidense ha usato toni da pompiere: "Dalla scuola mi dicono di sentirsi accerchiati, non vogliono giornalisti, li stanno aggredendo da tutti i punti di vista per fare marchette dal punto di vista della comunicazione. Eppure sono tante le insegnanti aggredite, ma qui c'è il nome Spada e scoppia la polemica", ha detto Falconi fermando di fatto i consiglieri che stavano andando a un sit-in di solidarietà al plesso.

Un'uscita poi corretta con una nota ufficiale diffusa nel pomeriggio: "Non c'è spazio per violenza e intimidazione. Gli insegnanti sono la colonna portante della nostra società, sono coloro che ogni giorno contribuiscono a creare un futuro migliore grazie al servizio svolto nei confronti delle nuove generazioni e posso assicurare che il livello di professionalità soprattutto motivazionale in quell’istituto è piuttosto elevato. Dobbiamo tutti impegnarci affinché tale funzione sia sempre più riconosciuta e valorizzata, in un momento storico in cui purtroppo assistiamo sempre con maggior frequenza ad episodi che svalutano il merito di queste figure. Noi dobbiamo tutelare e proteggere i nostri insegnanti e far comprendere come debbano essere al centro dello sviluppo presente e futuro della nostra società".

Intanto, però, la polemica è divampata. La Lega ha colto la palla al balzo per attaccare sottolineando come quelle di Falconi siano state "parole gravissime" e "come istituzioni non possiamo stare in silenzio, dobbiamo essere omertosi. Lo Stato deve essere presente stando vicino alla scuola dicendo che a denunciare non si è soli", ha detto Monica Picca, esponente della Lega nel X municipio.

Ci va già pesante anche il ministro Matteo Salvini Parole che ha etichettato come "indegne" le parole di Falconi. "Mi aspetto dimissioni immediate e parole inequivocabili da parte di Elly Schlein. - insiste il leader della Lega -. Il Pd pensa che i clan si combattano con il silenzio?". 

Il Partito Democratico, dal canto suo, ha provato spegnere le polemiche con il sindaco Roberto Gualtieri che si è sentito, a quanto si apprende da fonti del Campidoglio, con la maestra aggredita. 

Nel frattempo carabinieri, che hanno già inviato una preliminare informativa in Procura, indagano per capire se in passato ci siano stati altri fatti analoghi. La vittima per ora non ha ancora sporto denuncia, ma i militari hanno già deferito d'ufficio la mamma del bambino per violenza a pubblico ufficiale e moglie di un esponente degli Spada. La donna è incensurata, mentre il marito è conosciuto alle forze dell'ordine.

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