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"Unioni Gay = stupro di massa": ancora una scritta omofoba all'Infernetto

E' già la terza volta che accade. Paola Concia, candidata al consiglio comunale di Roma, commenta la scritta: "Con la legge sulle Unioni Civili l'Italia e Roma sono più libere. Sconfiggeremo la cultura dell'odio"

Ritorno sui muri dell'Infernetto una vergognosa scritta omofoba. "Unioni gay = stupro di massa per milioni di bambini", è quanto si legge su un muro di via Maurice Ravel, di fronte al civico 408.

"Chiedo all'Ama di cancellarla immediatamente e alle forze dell'ordine di assicurare alla giustizia gli imbrattatori. - commenta Paola Concia, candidata al consiglio comunale di Roma - Con la legge sulle Unioni Civili l'Italia e Roma sono più libere. Sconfiggeremo la cultura dell'odio anche nella nostra città diffondendo la cultura del rispetto e Roma sarà anche più bella." 

Una situazione, purtroppo, non nuova all'Infernetto. In via Francesco Cilea nel maggio dell'anno scorso fece discutere la scritta "Gay al rogo" sul muro adiacente ad una scuola. Luogo già stato, suo malgrado, scenario anche di un'altra infamante scritta contro gli omosessali dove comparve "Papa Frocesco", immediatamente rimosso. 

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